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Cuneo e valli | 21 gennaio 2021, 13:13

Vaccini per insegnanti e studenti nella "fase 2" del piano nazionale: Cuneo Solidale Democratica chiede l'appoggio del Comune

La richiesta arriva dalla Regione e dalle sigle sindacali, che chiedono una corsia preferenziale per insegnanti, personale ATA e studenti dai 16 anni: se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La revisione del piano vaccinale nazionale in Piemonte è un’istanza partita sin dallo scorso 2 dicembre, con la pubblicazione delle linee guida nazionali, e attualmente in corso. Tra le voci più forti c’è quella che vorrebbe un “cambio di fase” per il personale scolastico, attualmente coinvolti nella terza tranches di vaccinazioni ipoteticamente in atto da luglio a settembre.

Alla schiera di chi chiede un anticipo si aggiunge anche il gruppo consigliare Cuneo Solidale Democratica, che sull’argomento ha presentato una mozione d’indirizzo specifica. Ma i suoi più forti sostenitori sono stati gli organi regionali – non solo piemontesi – e le sigle sindacali: queste ultime hanno deliberatamente richiesto una “corsia preferenziale” per il personale scolastico, magari anche con graduatorie parallele a quelle stabilite a livello nazionale, e di inserire insegnanti e personale ATA all’interno (almeno) della fase 2, attualmente riservata ai  soggetti a rischio per età avanzata o patologie particolari.

Non farlo – anche secondo il gruppo consigliare - significherebbe ritardare in buona sostanza di un intero anno scolastico l’attività di contenimento del virus nei luoghi scolastici, rendendo più precaria ancora l’attuale riapertura.

Ma non solo. L’anticipo alla fase 2 del piano vaccinale dovrebbe riguardare anche gli studenti – per lo meno quelli dai 16 anni di età - , colpiti com’è ormai chiaro dalle conseguenze della pandemia che ha incremento il rischio di dispersione scolastica e ridotto all’osso la dimensione sociale dell’istituzione scolastica.

Cuneo Solidale Democratica chiede quindi al sindaco sostegno attivo e concreto alle richieste. E, nel caso venga votato in modo favorevole, di far pervenire la mozione d’indirizzo non solo alla governance regionale ma anche al Ministro per gli affari regionali, al Ministro della Sanità e al Commissario Straordinario (ovvero i numi tutelari del piano vaccinale).

La mozione d’indirizzo verrà discussa nel corso del primo consiglio comunale del 2021, in programma per lunedì 25 e martedì 26 gennaio.

simone giraudi

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