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Attualità | 22 gennaio 2021, 15:19

Covid, il Piemonte migliora. Cirio: “Scende l’indice RT, speriamo nella zona gialla a febbraio” [VIDEO]

La pagella settimanale del Ministero premia la nostra regione: tutti i dati sono in miglioramento. Il passaggio di colore in arrivo venerdì prossimo?

Covid, il Piemonte migliora. Cirio:  “Scende l’indice RT, speriamo  nella zona gialla a febbraio” [VIDEO]

Cresce l’ottimismo perché il Piemonte possa essere declassato in zona gialla a partire da venerdì prossimo, 29 gennaio. A rivelarlo è il presidente della Regione Alberto Cirio: il report del Ministero di oggi, infatti, certifica un miglioramento della situazione in Piemonte.

“La nostra pagella settimanale conferma dati in miglioramento. Tutti i dati lo sono: l’indice dei contagi, dei positivi sul numero dei tamponi fatti, l’incidenza, il numero dei focolai, sono tutti valori in diminuzione rispetto alla settimana precedente” spiega soddisfatto Cirio.

I progressi hanno spinto l’indice RT a scendere da 1,14 a 1,04. “L’RT scende in maniera significativa, sono tutti numeri che ci fanno ben pensare” è il pensiero del presidente della Regione. A lasciare una sensazione di ottimismo il calo dell’occupazione delle terapie intensive, oggi al 27% e di quelle ordinarie, passate dal 46% della scorsa settimana al 43% attuale: “Superiamo la soglia critica, seppur di poco. Questo testimonia come i positivi e i malati sono ancora tanti, il virus sta ancora circolando e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Zona gialla o arancione quindi dai primi di febbraio? Cirio non si sbilancia: “Lo sapremo venerdì prossimo, quando analizzeremo i dati. Siamo arancioni da una settimana, se le cose continueranno ad andare così si potrà sperare in una zona gialla dai primi giorni di febbraio. Dipenderà da noi”.

I NUMERI DELLA REGIONE

Nella settimana 11-17 gennaio – ha fatto sapere la Regione con una nota – i nuovi casi segnalati all’ISS sono stati 5.178 (-24% rispetto alla settimana 4-10 gennaio), pari a un’incidenza di 119 per 100.000 abitanti, di questi il 40% risulta asintomatico.
La frequenza degli ultraottantenni sul totale dei casi si riduce dal 13% al 10%.
Il valore dell’Rt puntuale (dalla data di inizio sintomi) si riduce rispetto alla settimana scorsa passando da 1.14 a 1.04 e quello medio (basato sulla curva degli ultimi 15 giorni) passa da 1.09 a 1.05.
Si riduce rispetto alla settimana precedente il numero dei focolai attivi, sia i nuovi che quelli dei casi non collegati a catene di trasmissione note ricostruiti dall’attività di contact tracing dei Sisp. Diminuisce, passando da 12.7% a 8.8%, la quota di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati. Questa riduzione si registra sia per il setting territoriale sia per quello ospedaliero.
Resta ancora alto il carico sui servizi ospedalieri: sotto soglia (30%) e stabile al 27% il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva; diminuisce ulteriormente quello dei posti letto in area medica (43%, era 46% la settimana precedente) restando però ancora oltre soglia (40%).

Nel Report del Ministero il Piemonte migliora tutti i suoi parametri sanitari - evidenzia il presidente della Regione Alberto Cirio -. Scende l’Rt, calano focolai ed incidenza e continua a ridursi anche la pressione ospedaliera, che resta però ancora alta. I sacrifici dei piemontesi stanno dando i loro frutti, ma continuiamo con attenzione e prudenza massima”.

Il Report 36 riporta una valutazione della probabilità di diffusione Bassa (per la riduzione dell’incidenza e dei nuovi focolai), riguardo alla resilienza dei servizi sanitari territoriali non sono segnalate Allerte, la valutazione di impatto sui servizi ospedalieri resta valutata Alta (perché il tasso di occupazione dei posti letto ordinari scende, ma è ancora oltre soglia) e la classificazione complessiva di rischio di questa settimana passa da Alta a Moderata. Il Piemonte risulta nello Scenario 1.

Andrea Parisotto

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