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Cuneo e valli | 23 gennaio 2021, 10:31

Prosegue al Tribunale di Cuneo il processo penale a carico del ragioniere Adriano Bruno

La Procura contesta al contabile numerose violazioni in materia tributaria: sono 18 i capi di accusa relativi agli ipotetici fatti avvenuti dal 2011 al 2015

Prosegue al Tribunale di Cuneo il processo penale a carico del ragioniere Adriano Bruno

È proseguito al Tribunale di Cuneo il procedimento penale a carico del ragioniere Adriano Bruno, il quale, a vario titolo di reato, deve rispondere di numerose presunte violazioni in materia tributaria contestategli dalla Procura. Parte offesa, l'Agenzia delle Entrate.

Sono 18 le contestazioni nelle quali l'imputato in qualità di tenutario della contabilità e di incaricato di adempimenti fiscali di alcune ditte cuneesi, anche in concorso con i titolari delle aziende interessate, avrebbe utilizzato alcuni ‘escamotage’ nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi dei suoi clienti, al fine di consentire ai titolari delle attività di pagare meno imposte.

In quest’ottica il ragioniere avrebbe anche redatto fatture false, indicando elementi passivi fittizi e omettendo l’indicazione di elementi attivi, aumentando i costi e detraendo indebitamente l’ I.V.A. Altro reato contestatogli, al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte sui redditi e delle sanzioni amministrative per gli anni di imposta dal 2008 al 2011, è quello di aver compiuto alcuni atti fraudolenti su beni mobili e immobili in comproprietà con la compagna.  

Alcuni clienti dell’imputato sarebbero stati ignari della condotta fraudolenta e si sarebbero ritrovati a pagare sanzioni molto salate.

All’ultima udienza era presenta la titolare di una ditta la quale, sentita come testimone del p.m. titolare delle indagini, il dott. Alberto Braghin, ha dichiarato di aver anche presentato querela nei suo confronti. “Nel 2007 mi sono rivolta a lui perché avevo un’attività di telefonia. Lasciavo a lui e al suo studio le varie fatture. Se c’era qualcosa da pagare loro me lo dicevano e io pagavo. Non ho le competenze per tenere la contabilità. Avevo una decina di dipendenti, mi sono sempre fidata. Ho pagato tutto, con molti sacrifici”.  

L’udienza è stata aggiornata per la prosecuzione dell’istruttoria. 

CharB.

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