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Monregalese | 23 gennaio 2021, 13:05

Assolto l'escavatorista di Magliano Alpi a processo per abbandono di rifiuti

L'accusa della parte civile: "Ho trovato della ‘rumenta’ sul mio e sul suo terreno. Ho fatto delle foto, non volevo che i carabinieri pensassero fossi stato io a metterla, se no mi mandavano in galera!”

Assolto l'escavatorista di Magliano Alpi a processo per abbandono di rifiuti

Si è concluso nella mattinata di ieri (22 gennaio) al Tribunale di Cuneo il procedimento penale a carico di C.M., un escavatorista di Magliano Alpi che si trovava a giudizio con l’accusa di aver violato una norma ambientale. I fatti contestati si sarebbero verificati nel 2018 in località Ponte Pesio, dove l’imputato avrebbe abbandonato sia sul terreno della parte civile che del proprio alcuni rifiuti edili.

"Ho trovato della ‘rumenta’ sul mio e sul suo terreno. Ho fatto delle foto perché non volevo che i Carabinieri pensassero fossi stato io a metterla, se no mi mandavano in galera!” con questa dichiarazione della parte civile si era aperta l’istruttoria dibattimentale.

Nella denuncia sporta ai Carabinieri nell’aprile di quell’anno, la parte civile aveva segnalato che sulla sua proprietà erano stati rinvenuti alcuni coppi. Il deposito però, a suo dire e a quello del brigadiere sentito come teste, non dovrebbe essere di epoca recente. Diversa invece, sarebbe stata la situazione dell’illegittimo deposito, decisamente più recente, sul terreno dell’escavatorista: situati in un leggero avvallamento sarebbero stati rinvenuti dei calcinacci.

Nell’udienza, un testimone della difesa ha dichiarato che “per accedere a quei terreni c’è una sbarra, ma è molto fatiscente, dunque facilmente evadibile”.

A sottoporsi all’esame, è stato anche l’imputato. Il difensore, nella sua arringa, ha sottolineato che il suo cliente non svolge un’attività di demolizione edile ma di altra natura: un dato questo, che è stato confermato da tutti i testimoni escussi in istruttoria. “Ha un solo camion per trasportare il materiale. Oltretutto è un mezzo che presenta scritte pubblicitarie in ogni sua parte. Essendo facilmente identificabile, sarebbe pazzesco utilizzarlo per eseguire sversamenti di rifiuti.”

Il giudice, non riconoscendo la responsabilità penale dell’imputato, ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei suoi confronti per non aver commesso il fatto.

CharB.

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