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Attualità | 24 gennaio 2021, 12:30

Nuovo ospedale unico di Cuneo: vicino alla conferma la "soluzione Carle, tra voci contrarie e richieste di maggiore coinvolgimento dei cittadini

Lunedì 25 e martedì 26 gennaio il primo consiglio comunale del 2021 porterà l'amministrazione del capoluogo molto vicina a prendere la decisione finale sull'ubicazione del futuro nosocomio unico

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il momento parrebbe essere arrivato: nel primo consiglio comunale del 2021 – in programma per le serate di lunedì 25 e martedì 26 gennaio – il Comune di Cuneo si troverà ad affrontare la decisione definitiva in merito all’ubicazione del proprio nuovo ospedale unico.

L’ufficio di presidenza della commissione temporanea speciale dedicata all’iter di realizzazione del nuovo ospedale ha infatti proposto un ordine del giorno che punta proprio in questa direzione e che, se approvato, andrà a definire l’area dell’attuale ospedale Carle come luogo di realizzazione della futura struttura in accordo con quanto analizzato nello studio di pre-fattibilità fatto redigere dalla Fondazione Nuovo Ospedale Unico e presentato pubblicamente all’inizio dello scorso dicembre: nelle conclusioni dello studio, lo ricordiamo, l’area del Carle “superava” - con un sistema “a semafori” verdi e rossi – quella dell’attuale Santa Croce in 18 indicatori su 19.

Se le forze di maggioranza, nonostante i primi dibattiti, si sono in buona sostanza allineate alla “soluzione Carle” una volta analizzati i dati dello studio, sono ancora tante – fuori e dentro i banchi del consiglio comunale – le anime che sostengono la possibilità di un ospedale più centrale alla città di Cuneo.

Ugo Sturlese e “Beppe” Lauria non hanno fatto mistero, per esempio, di non aver gradito alcuni passaggi del percorso di vita della commissione temporanea speciale, lamentando in più occasioni di essere stati chiamati a dare contributo alla stesura dello studio di pre-fattibilità salvo poi esserne stati impediti; allo stesso modo Radicali Cuneo e le associazioni ambientaliste Pro Natura e Legambiente hanno proposto di coinvolgere in maniera più ampia la cittadinanza, con incontri di confronto se non proprio con un referendum.

E il futuro del sito “scartato”, cioè ipoteticamente quello dell’attuale ospedale Carle? Sin d’ora le proposte cominciano ad affacciarsi nel dibattito amministrativo, con realtà come Centro per Cuneo – da sempre favorevole all’opzione Carle – che hanno avuto modo di presentare le proprie idee in merito: questo sarà, senza dubbio, uno degli argomenti che più interesseranno la commissione temporanea speciale nella sua futura incarnazione.

Come ricordato dal sindaco Federico Borgna a conclusione dell’analisi definitiva dello studio di pre-fattibilità – nell’ultima commissione del 2020 – la palla, ora, è nel campo della politica del capoluogo. Che non è mai stata così vicina dal prendere una delle decisioni più importanti del futuro (prossimo) della città.

simone giraudi

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