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Attualità | 25 gennaio 2021, 18:08

Moretta: dopo trent'anni si pulisce la bealera di Faule

All’iniziativa hanno partecipato i volontari del gruppo comunale di protezione civile, dell’associazione pescatori e del gruppo alpini, oltre ad alcuni privati cittadini

Moretta: dopo trent'anni si pulisce la bealera di Faule

L’ultima pulizia della bealera di Faule era stata eseguita nel 1990. Da allora solo la buona volontà degli agricoltori proprietari dei terreni adiacenti ha permesso qualche piccolo intervento di manutenzione e di pulizia.

«Pulire il tratto di canale che da Moretta raggiunge il confine di Faule era una priorità – spiega Giuseppe Serafino, assessore all’agricoltura del Comune di Moretta -. Il corso d’acqua necessita di un intervento radicale, in alveo, che non si poteva rimandare. In questa prima fase abbiamo chiesto agli agricoltori di ripulire le sponde per consentire un più agevole passaggio dei mezzi d’opera. C’è stata una ottima sinergia sull’intervento, tra amministrazione, frontisti e ufficio tecnico».

La ricalibrutura e la pulizia dell’alveo, invaso negli anni da rovi, detriti e piccoli cedimenti di sponda, ha preso la scorsa settimana ed è ormai alle battute finali, grazie all’opera della ditta Sangrato di Tealdi Alessandro e Franco di Villafranca. Complessivamente i lavori interessano l’intero tratto di oltre 3,5 chilometri di bealera che da Moretta arriva a Faule, dove un tempo alimentava il mulino.

La scorsa settimana, su iniziativa degli assessori Serafino e Andrea Castagno, un gruppo di volontari ha ripulito la bealera dai rifiuti. «Nel corso d’acqua – spiegano Castagno e Serafino – c’erano un sacco di bottiglie di plastica, ma non solo. Abbiamo voluto intervenire prima di entrare in azione con l’escavatore, per ripulire tutto. Sono stati raccolti quintali di rifiuti, accumulati nel corso degli anni. Oggi, per fortuna, la sensibilità delle persone è cambiata, e c’è maggior rispetto dell’ambiente, ma occorre ancora fare molto. Ognuno di noi deve giocare la propria parte per la salvaguardia del territorio».

All’iniziativa hanno partecipato i volontari del gruppo comunale di protezione civile, dell’associazione pescatori e del gruppo alpini, oltre ad alcuni privati cittadini.

«C’è stata una fattiva collaborazione – concludono gli assessori -, e in poco tempo è stato eseguito un bel lavoro. La bealera di Faule ne aveva bisogno».

A lavori ultimati verrà fornito materiale per un confronto inerente lo stato della bealera prima e dopo l’intervento.

 

comunicato stampa

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