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Attualità | 25 gennaio 2021, 11:45

Continua a preoccupare il Sacra Famiglia di Mondovì. Lo sfogo di una dipendente: "Vorrei avere risposte"

La struttura ha saldato le tredicesime, ma la situazione economica rimane grave. Il Cda: "Stiamo facendo tutto quello che dipende da noi, con l'appoggio del comune e delle istituzioni"

Continua a preoccupare il Sacra Famiglia di Mondovì. Lo sfogo di una dipendente: "Vorrei avere risposte"

Continua a essere delicata la situazione del Sacra Famiglia di Mondovì.

Proprio la scorsa settimana, dopo la donazione di 32 mila euro, da parte di tre privati cittadini, la struttura è riuscita a saldare le tredicesime dei dipendenti, ma le condizioni economiche continuano a preoccupare.

Sulla possibilità di non riuscire a coprire gli stipendi di gennaio degli operatori della RSA monregalese si era pronunciata la CISL, proponendo un anticipo delle rette da parte dei parenti degli ospiti, scelta assolutamente non percorribile per la CGIL che ricorda la grave situazione in cui versano la maggior parte delle famiglie in questo difficile periodo di emergenza sanitaria.

E tra le famiglie in difficoltà ci sono anche quelle dei dipendenti della struttura, una di loro, che preferisce restare anonima, in una lettera inviata al nostro giornale spiega: 

"Lavoro al Sacra Famiglia da più di vent'anni. Quando ho iniziato il mio percorso qui mi sembrava di aver coronato un sogno. Avevo una bella famiglia, un impiego difficile e impegnativo che però mi regalava anche tante soddisfazioni. All'intero della struttura l'ambiente è diventato tossico.

E ora? Cosa facciamo? Tutti abbiamo una famiglia e una casa da mandare avanti, senza stipendio non si va da nessuna parte. Sono davvero preoccupata e anche amareggiata.

Perché nessuno interviene concretamente per salvare il futuro di una struttura tanto grande? Siamo disperati e, dopo tanti anni di lavoro, vorrei avere delle risposte".

Proprio la scorse settimana, il presidente del Cda, Diego Bottero, contattato dalla nostra redazione aveva commentato: "Siamo in attesa di risposte dal sistema bancario per quanto riguarda l’accesso alla linea di credito: in caso positivo saremo in grado di far fronte al pagamento per intero anche degli stipendi del me.

Percepire i pagamenti per chi lavora con professionalità ed impegno, correndo giornalmente dei rischi per sé e per la propria famiglia, è un fatto che non deve essere messo in discussione.

Purtroppo il momento è drammatico, le soluzioni, anche parziali, tardano a venire. Stiamo facendo tutto quello che dipende da noi, con l'appoggio del comune e delle istituzioni".

AP

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