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Attualità | 25 gennaio 2021, 14:43

Ospedale unico a Confreria, decisione affrettata: "Si deve tenere conto dell'opinione dei cittadini di Cuneo"

Aumentano le perplessità sullo spostamento del futuro nuovo ospedale del capoluogo, a poche ore dal voto in consiglio comunale

Ospedale unico a Confreria, decisione affrettata: "Si deve tenere conto dell'opinione dei cittadini di Cuneo"

Dopo il vivace intervento dell'ex vicesindaco di Cuneo Giancarlo Boselli sul tema ospedale unico e sua collocazione, ne sono arrivati altri che chiedono di valutare con attenzione anche proposte alternative a quella che sembra essere una decisione già presa: l'area del Carle a Confreria.

Pubblichiamo i due interventi arrivati alla mail di Targatocn.

 

Lunedì 25 gennaio il Consiglio comunale di Cuneo voterà un ordine del giorno a favore della costruzione del nuovo Ospedale a Confreria nell’attuale area del Carle. Dovrebbe essere l’ultimo atto, da parte del Comune, di un iter iniziato nel gennaio del 2018, quando si iniziò a parlare dell’esigenza di un "ospedale unico" e si istituì una commissione apposita, rimasta poi sostanzialmente ferma per quasi tre anni.

Prendiamo atto di questa accelerazione, favorita dalla possibilità di costruire una nuova sede contando sulla assegnazione dei fondi del Recovery o del Mes: il costo ipotizzato nei primi ordini del giorno (180-200 milioni di euro) la giustifica ampiamente.

Crediamo però che una decisione così importante, destinata a cambiare radicalmente la geografia degli spostamenti e della vita dei cittadini di Cuneo, non possa essere presa senza averli consultati, così come era stato previsto. 

In realtà, la sensazione che abbiamo avuto è che si sia ragionato a senso unico, senza realmente soppesare la possibilità di mantenere l’ospedale sull’altopiano, calando la decisione dall’alto e non tenendo conto né dell’opinione dei cittadini né dei 20 milioni di euro spesi nel 2009 per l’ampliamento del blocco operatorio.

Solo nelle ultime settimane abbiamo potuto appurare che le cubature esistono e che sarebbe possibile costruire un ospedale di territorio a fianco di quello esistente, con tempi molto ridotti, come avevamo già proposto come Cuneo Solidale alcuni anni fa.

Il lentissimo iter della commissione, peraltro, rende le sue conclusioni datate in partenza.

Nel corso degli ultimi tre anni, e in particolare negli ultimi dodici mesi è cambiato completamente il paradigma della sanità. E questo dovrebbe spingere a progettare con uno sguardo diverso la medicina che verrà, necessariamente diversa da quella che abbiamo vissuto finora.

 

Ribadiamo quindi tutte le nostre perplessità sull’accelarazione della decisione e continuiamo a credere che si debba ancora valutare meglio la soluzione dell’Ospedale in centro, tanto più che le suggestioni avanzate per il recupero urbanistico, dell’area su cui oggi sorge il Santa Croce ci sembrano utopistiche, e al momento non tutelano il quartiere di Cuneo centro da un progressivo abbandono.

 

Giovanni Longo

DemoS Democrazia Solidale Cuneo           

Sul tema è intervenuto anche il signor Lino Bruno, cittadino di Cuneo. Ci scrive: "Sono completamente d'accordo con l'ex vicesindaco Boselli. Deliberare di trasferire adesso l'Ospedale di Cuneo è un grave errore sia per il depauperamento per la nostra città e poi alla luce di quello che sta capitando bisognerebbe concentrarsi di più sulla medicina del territorio, che è stata per anni penalizzata. Il futuro è quello, poi non dimentichiamo che a pochi metri dall'ospedale di Cuneo c'è la stazione e i treni, che saranno sempre di più il mezzo di trasporto del futuro. Ringrazio".

Lino Bruno

                                                                                                                          

Redazione

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