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Attualità | 26 gennaio 2021, 18:41

Ruspe nel cantiere dell'autostrada Asti-Cuneo: partiti i lavori per il lotto 2.6b (FOTO e VIDEO)

Due anni per completare il tratto che collegherà la tangenziale albese da Cantina di Roddi al nuovo ospedale di Verduno, in attesa di definire la progettazione del lotto 2.6a, fino a Cherasco.

Marco Gabusi, Carlo Bo e Alberto Cirio con il direttore dei lavori sul cantiere del lotto 2.6b dell'autostrada Asti-Cuneo

Marco Gabusi, Carlo Bo e Alberto Cirio con il direttore dei lavori sul cantiere del lotto 2.6b dell'autostrada Asti-Cuneo

Dopo 30 anni, ruspe finalmente al lavoro nella piana di Verduno, per realizzare il tratto albese dell'autostrada Asti-Cuneo, collegando la tangenziale da Cantina di Roddi al nuovo ospedale "Michele e Pietro Ferrero". Questa mattina, martedì 26 gennaio, sono partiti i lavori per l'allestimento dell'area, con la realizzazione degli uffici direzionali e di gestione del cantiere, con la costruzione di una serie di dormitori che consentiranno alle maestranze di di rimanere in loco. Attualmente sono in corso le attività di bonifica bellica.

Questa mattina, dunque, il concessionario ha dato avvio alle attività di ufficio per avere quindi, nell'arco di una quindicina di giorni, i primi contratti per far partire le diverse opere, cominciando dalla realizzazione delle piste di cantiere, che consentiranno di alleggerire il traffico dalla viabilità pubblica, liberando la strada provinciale, con l'accesso diretto dei mezzi dal tratto autostradale di Cherasco sulle piste di cantiere.

Commenta il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in visita al cantiere insieme all'Assessore regionale a Trasporti , Infrastrutture e Opere Pubbliche Marco Gabusi e al sindaco della Città di Alba, Carlo Bo: "Un'opera che attendiamo da tanti anni, ma adesso non dobbiamo mollare. Ci sarà un controllo sociale della gente, per un'opera lungamente attesa, anche in considerazione del nuovo ospedale e della viabilità di collegamento.

Quando mi sono insediato come Presidente della Regione Piemonte, quasi due anni fa, avevo due obiettivi come albese, figlio di questa terra: completare l'ospedale di Verduno, che aspettavamo da 20 anni, e completare l'Asti-Cuneo, che aspettavamo da 30 anni. Entro un anno l'ospedale di Verduno è partito ed è ora operativo e oggi siamo qui, il 26 gennaio 2021, a celebrare un giorno importante in cui le ruspe sono operative perché il cantiere del lotto 2.6b, che collega Cantina di Roddi a Verduno, è partito e nel giro di due anni questo tratto sarà realizzato. Ora non dobbiamo perdere neanche un giorno per definire la progettazione del lotto 2.6a, che collegherà quest'area da Verduno fino al moncone autostradale della Cuneo-Asti a Cherasco, per chiudere una ferita di questo territorio, che da sempre ha pagato tanto e ricevuto poco. Un territorio tra i più produttivi d'Italia che non aveva senso non avesse un'arteria di collegamento con Cuneo, con Asti, con Milano.

Ecco perché il 26 gennaio 2021 assume il rilievo di una data storica, ma dobbiamo vigilare, imparare a capire che l'Italia è un Paese complicato, in cui con i soldi in mano e i progetti pronti abbiamo dovuto attendere altri mesi perché mancava un'ultima firma da parte di un ennesimo ministero. Siamo fiduciosi, ma nello stesso tempo le antenne sono dritte e io personalmente sarò qui su questo cantiere, nei prossimi mesi, perché l'Asti-Cuneo è un diritto di questo territorio. Come Presidente di questa Regione, sarò in prima fila, così come lo sono per sbloccare e completare la TAV, il Terzo Valico, la Pedemontana, per realizzare la Novara-Vercelli e le grandi opere che il Piemonte aspetta e che sono bloccate da anni".

Pietro Ramunno

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