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Cronaca | 26 gennaio 2021, 15:42

Chiuso e sanzionato il "Caffè del Borgo" di Ceva per assembramenti

I Carabinieri, lo scorso sabato, hanno disposto la chiusura del locale gestito dai fratelli Osvaldo e Oscar Marenco per cinque giorni, a causa di assembramenti di persone sul piazzale antistante

Il "Caffè del Borgo"

Il "Caffè del Borgo"

Chiuso e sanzionato il "Caffé del Borgo" di Ceva per assembramenti sul piazzale esterno al locale. 

Il locale, gestito dai fratelli Osvaldo (titolare) e Oscar Marenco, dovrà tenere le serrande abbassate per cinque giorni, a partire dallo scorso 24 gennaio. La sanzione è scattata in seguito a un intervento dei Carabinieri.

"Io e mio fratello Osvaldo gestiamo il "Caffè del Borgo" dal 2001" - spiega Oscar -"Il 21 Marzo saranno 20 anni di attività. Dal 4 maggio scorso abbiamo iniziato il balletto del dentro-fuori, ore 18, zona gialla, dentro liberi, asporto con orario etc. Il nostro locale dà su una specie di piazzetta adiacente alla statale e da subito si è palesato il problema delle consumazioni sul suolo pubblico e del divieto delle consumazioni nelle immediate vicinanze del locale. Non ricevendo nessun emolumento per la pubblica sicurezza, dopo aver avvisato la gente di non fare assembramento all'esterno, credo di aver esaurito i miei compiti. All'interno non facciamo entrare nessuno e quindi è facile che (sul suolo pubblico) si formino gruppetti di persone".

Riguardo alla chiusura e alla sanzione, comminata anche ad alcuni clienti del locale, Marenco aggiunge: 

"Sabato ci hanno fatto chiudere dopo un blitz, di proporzioni forse eccessive, anche se non sta a me giudicare. Siamo amareggiati perché siamo costretti a lavorare in condizioni che non rispettano il nostro diritto all'esercizio della professione e la dignità che ogni lavoratore dovrebbe avere. Noi abbiamo sempre cercato di portare avanti al meglio la nostra attività e continueremo a farlo in tutti i modi in cui ci sarà permesso, in qualsiasi condizione, con la neve, sotto la pioggia o a meno dieci gradi, torneremo a lavorare per i nostri clienti non appena sarà possibile".

Immediata l'indignazione da parte di molti cebani che hanno mostrato la loro solidarietà ai due fratelli, scrivendo su Facebook, ed esprimendo il loro dispiacere con moltissimi messaggi.

AP

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