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Economia | 12 luglio 2019, 06:00

I 6 ristoranti più esclusivi del mondo

Spesso, meno facilmente possiamo avere qualcosa e più la desideriamo, che si tratti di un orologio di lusso… o di un partner irraggiungibile. È nella natura umana. Ovviamente, lo stesso ragionamento si applica ai ristoranti

I 6 ristoranti più esclusivi del mondo

Spesso, meno facilmente possiamo avere qualcosa e più la desideriamo, che si tratti di un orologio di lusso… o di un partner irraggiungibile. È nella natura umana.

Ovviamente, lo stesso ragionamento si applica ai ristoranti: contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non è affatto raro che i più raffinati abbiano lunghe liste d’attesa di aspiranti commensali (e questo elemento non fa che aumentare le aspettative e regalare ulteriore prestigio al luogo).

Ci sono però dei locali davvero esclusivi, inaccessibili, nei quali è praticamente impossibile entrare. Chi è alla ricerca di esperienze uniche, troverà molto allettante l’idea: accendiamo il desiderio con questa breve lista di ristoranti irraggiungibili.

Grotta Palazzese, Polignano a Mare

Le prenotazioni in questo rinomato ristorante nostrano sono sempre di più (quando ancora si poteva andare a cena fuori, è chiaro…).

Le ragioni di questa crescente popolarità sono molteplici: innanzi tutto, la location, ovvero una stupenda grotta con vista sull’Adriatico. Poi il fatto che, essendo all’aperto, è aperto solo alcuni mesi all’anno (generalmente da giugno a ottobre). Infine, il cibo servito è generalmente molto apprezzato (anche se basta fare un giro sul web per trovare anche diverse critiche - per esempio, non si tratta di un ristorante stellato, ma i prezzi sono abbastanza stellari rispetto alla qualità dei piatti).

Se ci state facendo un pensierino (questo periodaccio finirà, prima o poi!) tenete presente che bisogna prenotare con diversi mesi di anticipo…

é, Las Vegas

La lista d’attesa per vivere questa esperienza in stile spagnolo è di ben tre mesi, eppure questo ristorante attrae moltissimi visitatori, con i suoi bizzarri orari d’apertura e il suo limitatissimo numero di coperti.

Il locale, infatti, ospita solo due gruppi di otto persone al giorno, il primo alle 17:30 e il secondo alle 20:30. I commensali siedono tutti a un unico bancone e possono gustare un menu esclusivo composto da ben 15 portate che propongono il meglio della cucina spagnola con il tocco personale dello chef Andrés.

Un pasto così ricco di portate si immagina anche lungo, ma lo staff di questo ristorante è molto efficiente: anche dopo il secondo turno avrai sempre tempo di mettere alla prova la tua strategia per blackjack in uno dei numerosi casinò nei paraggi.

El Celler de Can Roca, Girona

A proposito di cucina ispanica: per provarla, non c’è niente di meglio che recarsi in Spagna, no? El Celler de Can Roca è famoso per l’uso di ingredienti locali, combinati fra loro dalla magia dei fratelli Roca: i risultati sono alcune delle più deliziose creazioni gastronomiche al mondo.

La CNN e Trip Advisor lo hanno proclamato il ristorante migliore del mondo e le sue migliaia di visitatori sono d’accordo. La richiesta è così elevata che il locale ha tre dipendenti solo per gestire le prenotazioni e la d’attesa è spesso lunga oltre di un anno!

Ma tutta quest’attesa viene ampiamente ripagata: il pasto dura una manciata di quarti d’ora, ma l’esperienza è di quelle che si ricordano per tutta la vita.

Damon Baehrel, Earlton

Pare che persino l’ex presidente degli Stati Uniti Obama abbia cenato in questo ristorante (anche se lo chef non ha confermato). Gli ospiti vengono deliziati con menu di degustazione da 30 portate, a base di verdure biologiche, carni stagionate e l’ospitalità dello dello stesso chef, che ama dare alle cene nel suo locale un’atmosfera unica.

La lista d’attesa qui lascia davvero a bocca aperta: più di dieci anni. Ma è proprio questo uno dei punti di forza: l’attesa accende il desiderio e, più la lista si allunga, più aumenta la richiesta. Semmai avrai la possibilità di sedere a questo locale, sappi che potresti persino guadagnare scrivendo una recensione!

Smith & Wollensky, New York

Anche questo posto punta decisamente sull’esclusività, su un altro livello ancora: per partecipare al pranzo annuale che viene organizzato qui, gli aspiranti commensali devono vincere un’asta agguerritissima! E per poter aggiudicarsi un posto, si arrivano a puntare milioni di dollari (il ricavato va in beneficenza).

Il ristorante offre un menu sensazionale, pieno di piatti stravaganti e irrorato da vini straordinari, ma la sua unicità è data dalla possibilità di chiacchierare con l’imprenditore Warren Buffett, riservata sempre a chi vince l’asta. Il lato negativo è che questo evento si tiene solo una volta all’anno, quindi le possibilità di parteciparvi sono limitatissime (in ogni caso, bisogna avere qualche milioncino da parte).

Sukiyabashi Jiro, Tokyo

In questo ristorante si prepara solo sushi, ma del sushi considerato fra i migliori del pianeta.

Sul sito web è possibile immaginare di essere lì a degustarlo leggendo i consigli offerti e le cose da non fare: non bisogna immergere il sushi nella salsa di soia; non si deve tagliarlo a metà; gli strati non vanno separati; il nigiri non va capovolto; il sushi va mangiato in un boccone solo; bisogna mangiare un pezzettino di shoga (zenzero marinato) per ripulirsi la bocca, ma bisogna fare attenzione a non esagerare…


I ritardatari potrebbero avere qualche problema: sempre dal loro sito, apprendiamo che il riso viene cucinato in base all’orario di prenotazione: pertanto, se si arriva in ritardo, non è possibile gustare il piatto al massimo del suo potenziale.

I pasti vengono serviti con il tè verde, l’unica bevanda raccomandata (c’è però anche dell’acqua a disposizione, per chi non dovesse gradire l’alta temperatura del tè). Inoltre, ai commensali viene richiesto di non indossare profumi: un pasto consumato qui è un’importante esperienza sensoriale che sarebbe un peccato disturbare con note olfattive estranee e dissonanti.

Astenersi Instagram-dipendenti: non è permesso fare foto se non alla porta del locale, al momento di andare via. Il conto sarà di 40.000 yen (circa 327 euro).

Richy Garino

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