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Attualità | 27 gennaio 2021, 08:15

Cuneo approva il bilancio di previsione 2021-2023: "La coesione sociale tema portante dei prossimi anni"

A parlare l'assessore e vicesindaco Patrizia Manassero, che nella serata di lunedì 25 gennaio ha illustrato il bilancio. Strali da Lauria e Sturlese rispetto alla mancanza di condivisione, rispetto alla minoranza e ai cittadini in egual modo, della maggioranza

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Dopo oltre due ore di dibattito e con 21 voti favorevoli – un astensione e nove voti contrari – il consiglio comunale della città di Cuneo ha approvato il bilancio di previsione 2021-2023.

A procedere con l’illustrazione del documento – così come fatto anche negli incontri della I^ commissione consiliare dedicati alla tematica – la vicesindaco Patrizia Manassero, secondo la quale il bilancio di previsione “sarà uno strumento concreto per aiutare noi e gli uffici a rendere servizi e attività utili alla nostra città”: “Il tema della coesione sociale è al centro di questo periodo, quanto accaduto nel 2020 con la pandemia da Covid-19 ha profondamente toccato ogni aspetto della società – ha aggiunto Manassero - : stiamo lavorando tutti insieme su tutti i fronti possibili, con grande impegno e attenzione. La macchina comunale deve rimanere in equilibrio anche in questi periodi così difficili, e non è mai scontato riuscire a  farlo e, allo stesso tempo, trovare il modo di destinare risorse a sostegno dei cittadini in difficoltà. Ma cerchiamo comunque di farlo”.

Ma tra la minoranza molte sono state le voci contrarie, non tanto – o non solo – alle specifiche voci del bilancio di previsione ma in generale all’atteggiamento dell’amministrazione comunale.

Occorre che cittadini singoli e associazioni siano coinvolti nelle decisioni di gestione del quotidiano ed è questo, secondo noi, che è mancato nella discussione dei temi dirimenti del futuro della nostra città come il progetto di restyling di piazza Europa o la decisione sull’ubicazione del nuovo ospedale – ha sottolineato Ugo Sturlese - . Un deficit di partecipazione, quindi, a cui si unisce una riduzione delle forze nella macchina comunale; l’impressione è che si sia delegata la gestione della città a terzi, a fondazioni, agenzie di consulenza e tecnici. Una sorta di governance ibrida in cui le decisioni vengono prese dal di fuori”.

Ancora più caustica la critica di “Beppe” Lauria - che nel proprio intervento ha preso le mosse da quello, precedente, di Laura Menardi nel quale la consigliera sottolineava la mancanza di apertura della maggioranza alle proposte della minoranza in materia di sostegno ai “nuovi poveri” creati dalla pandemia - : “Analizzare un bilancio significa soprattutto chiedersi se, nel bilancio, ciascuno di noi ci si riconosca: quante risorse si decide di destinare e in che modo lo si decide di fare sono indirizzo politico dell’amministrazione comunale stessa – ha detto - . E mi risulta non si veda l’anima, in questo bilancio, in un momento così particolare e difficile per la città e per il Paese; non stupisce però che sia così, con una maggioranza tanto diversificata, e non lo dico in senso buono”.

All’interno del bilancio, oggi come già in passato, si vede unicamente la anche legittima necessità di portare a casa non tanto ciò che occorre alla città per uscire dalla situazione di difficoltà attuale quanto piuttosto progetti non condivisi – ha continuato - ; la disponibilità delle minoranza è stata vanificata dall’indisponibilità della maggioranza, in un comportamento della macchina comunale che definire schizofrenico è dire poco”.

L’insieme del bilancio non ci soddisfa ma ovvio che ci siano elementi con i quali siamo d’accordo – ha concluso il consigliere - . Ed è chiaro che non sia facile trovare risorse ma non è nemmeno impossibile: alcuni interventi a bilancio sono procrastinabili o evitabili, ed è lì che si vede la volontà politica. Questa amministrazione lascerà alla prossima una bella fatica nel senso dell’indebitamento: come si può accettare che sia basata su un progetto non voluto dalla maggior parte della cittadinanza, cioè la creazione del parcheggio sotterraneo di piazza Europa?

Più incentrati sulle preoccupazioni rispetto al futuro, invece, gli interventi di Maria-Luisa Martello e di Simone Priola: “Il 2021 mi spaventa e non poco – ha detto la prima - : se nel 2020 ci siamo tutti rimboccati le maniche proprio perché presi alla sprovvista dall’arrivo della pandemia, in quest’anno rischiano di accumularsi le difficoltà di diverse situazioni pregresse. Alto è il rischio di instabilità e rivolte; serve creare più senso di comunità e sostenerci l’un l’altro”.

In generale, come maggioranza, vediamo in questo documento le intenzioni già espresse dall’amministrazione comunale nel corso dei due mandati, e cioè una visione di città incentrata sull’Agenda Europea 2030” ha aggiunto Priola, sottolineando come il tema della dispersione scolastica lo preoccupi in modo particolare e mettendo a disposizione l’attiva della VI^ commissione da lui stesso presieduta.

simone giraudi

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