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Attualità | 27 gennaio 2021, 12:43

"No a Carmagnola come sito nucleare": l'Associazione sindaci del Roero invia una lettera al Ministero

Il presidente Comba: "Sarebbe una pubblicità che potrebbe essere molto negativa sull'impatto ambientale e del turismo estero"

Silvio Artusio Comba, sindaco di Monticello e presidente dell'Associazione Sindaci del Roero (Foto Barbara Guazzone)

Silvio Artusio Comba, sindaco di Monticello e presidente dell'Associazione Sindaci del Roero (Foto Barbara Guazzone)

 

L'associazione Sindaci del Roero ha inviato una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello dell'Ambiente, per criticare la scelta di Carmagnola tra le dodici aree potenziali idonee per lo smaltimento di rifiuti radioattivi. Portavoce è il sindaco di Monticello Silvio Artusio Comba, che è anche presidente dell'Associazione Sindaci del Roero.

"Sono troppe le criticità e le negatività legate alla scelta - scrivono nella lettera i membri dell'Associazione Sindaci del Roero -. L'impatto ambientale di un simile impianto andrebbe a ledere pesantemente gli sforzi che molti 'portatori d'interesse' stanno compiendo per rendere attrattivo il nostro territorio. Ancor più dopo il grande lavoro svolto negli ultimi anni per rendere il Roero componente essenziale del patrimonio Unesco".

Carmagnola si trova al confine con l’area territoriale del Roero che include 22 comuni dell’area collinare e precollinare in provincia di Cuneo. Se venisse individuata come area idonea a sito nucleare creerebbe al territorio un forte danno ambientale, economico e turistico.

Le aree identificate interessano una zona di pregio ambientale e naturalistico a stretta distanza da siti di interesse comunitario (SIC Sito IT1110051 “Peschiere e Laghi di Pralormo”, SIC IT1160012 “Boschi e Rocche del Roero e  SIC  Sito IT1110035  “Stagni di Poirino-Favari”). Oltre alla presenza di campagne fertili con una agricoltura che offre produzioni di eccellenza (peperone e porro di Carmagnola, asparagi, fragole, tinche...) che non possono essere annullate con un deposito di scorie.

Il settore turismo - ormai diventato un'importante componente economica per la gente che vive nel Roero - richiede luoghi sicuri, spazi aperti e non contaminati, coesistenza tra necessità di produzione e rispetto dell'ambiente circostante. Proprio i residenti chiedono infatti agli amministratori di farsi portavoce con gli Enti superiori.

"Già quando venne proposto un impianto In.pro.ma. (ritiro e trasformazione scarti animali), mandammo una lettera in Provincia, perché ritenemmo l'idea fortemente lesiva sotto il profilo ambientale e turistico - spiega il presidente dell'associazione Sindaci del Roero, Silvio Artusio Comba -. Oggi crediamo che la scelta di Carmagnola sia ancora più invasiva e molto più pesante in un territorio a vocazione enogastronomica. Una pubblicità che potrebbe essere molto negativa a livello di impatto ambientale e del turismo estero" 

Tiziana Fantino

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