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Curiosità | 27 gennaio 2021, 09:24

Racconigi, l’Osteria Bela Rosin e l’arte di “reinventarsi”

Chef Mariano: “Nonostante la pandemia abbiamo lavorato bene. Senza il secondo lockdown avremmo chiuso con l’80% in più rispetto al 2019. Il 2021? Punteremo sulla qualità”

Racconigi, l’Osteria Bela Rosin e l’arte di “reinventarsi”

“Senza il secondo lockdown avremmo chiuso con un guadagno del 70/80% in più rispetto all’anno scorso. Abbiamo comunque lavorato bene, riscontrando pareri molto positivi da parte della clientela. Nel momento in cui riapriremo, punteremo ancora una volta sulla qualità dei prodotti per fare la differenza” a parlare è il 22enne Alberto Mariano, chef nel ristorante di famiglia, l’Osteria Bela Rosin di Racconigi da quando ha interrotto gli studi dell’alberghiero di Mondovì proprio per entrare in cucina. Da poco hanno attivato il servizio di “personal chef”: la cena la cucinano direttamente a casa dei clienti con un menù concordato ad hoc, nel rispetto di tutte le norme anti-contagio e con i necessari dispositivi di sicurezza.  

Aperto dal 2014, il locale da quando è subentrato Alberto, ovvero da quattro anni, ha subito cambiato inclinazione, puntando subito sulla qualità dei prodotti. “Questa pandemia ovviamente ha colpito tutti - racconta Alberto - ma al tempo stesso, quest’anno ci siamo tolti delle grandi soddisfazioni: siamo riusciti a ristrutturare il locale, abbiamo effettuato consegne in delivery anche nel torinese, presto avremo un dehors nuovo”. 

Ripensando ai mesi passati e al 2021, il pensiero del giovane chef resta positivo: “Se non ci credo io, chi lo deve fare? Credo di avere una visione molto meno catastrofica rispetto ad altri. Forse noi siamo un caso isolato per via del lavoro che abbiamo fatto nel tempo sul tipo di ristorazione e che alla fine ci ha premiato. Altri ristoranti sono decisamente più in crisi”. 

Tanta speranza e molto ottimismo, ma anche voglia di reinventarsi e di migliorare: “Se non ci chiudono ulteriormente, appena riapriremo, tutto il settore della ristorazione, credo debba puntare di nuovo tutto sull’alta qualità. Si alzerà la soglia di guardia di chi si salva, mentre prima c’era più spazio, ora non ce ne sarà più. Occorrerà fare le cose per bene”. 

cgallo

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