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Saluzzese | 27 gennaio 2021, 16:00

Il presidente-commissario del Parco del Monviso incontra i vertici della Regione

Dario Miretti ricevuto da Cirio, Carosso, Graglia, dai consiglieri regionali e dal deputato Gastaldi. Il governatore: “Ci metteremo subito al lavoro”, dimenticando forse l’impasse durata ben 19 mesi prima della nomina del presidente, commissario sino all’insediamento del Consiglio

Da sinistra, Miretti, Cirio e Carosso

Da sinistra, Miretti, Cirio e Carosso

Dopo i primi incontri e le prime visite sul territorio, Dario Miretti – neopresidente del Parco del Monviso – è stato ricevuto ieri a Torino, in Regione Piemonte.

Ad accoglierlo, il presidente della Regione Alberto Cirio, il vice (con delega ai Parchi) Fabio Carosso, i consiglieri regionali Paolo Demarchi, Matteo Gagliasso, Paolo Bongioanni, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e il deputato Flavio Gastaldi.

“Con piacere ho dato il benvenuto in Regione Piemonte al nuovo presidente del Parco del Monviso. – scrive il presidente Cirio – È fondamentale lavorare insieme affinché l’Ente sia davvero una risorsa per una migliore gestione del Parco e sono certo che Dario Miretti sia la persona giusta per portare avanti questo compito.

Un uomo di buonsenso, un agricoltore, un uomo della terra. Ci metteremo subito al lavoro a cominciare dai progetti di riqualificazione ambientale che sono una opportunità per rilanciare il patrimonio naturalistico della Granda”.

“Un’occasione – gli fa eco il vice Carosso – per delineare nuovi progetti volti ad affrontare le sfide future per lo sviluppo del Parco del Monviso”. “Sul tavolo – aggiunge il consigliere Gagliasso – tanti progetti per affrontare al meglio le sfide per garantire uno sviluppo del Parco del Monviso”.

Le roboanti dichiarazioni, specie quella del presidente, giungono – giova ricordare – al termine di un’imbarazzante vicenda durata 19 mesi, durante i quali la Regione ha a lungo temporeggiato e tergiversato in cerca di una soluzione in grado di porre la parola fine alla vicenda della Presidenza del Parco.

Durante la quale le promesse della stessa Regione (“Sceglieremo un nome espressione del territorio”) sono poi state… accantonate per far posto alle logiche di partito.

Nel frattempo, da quanto si apprende, Miretti è al lavoro per la composizione del Consiglio dell’Ente. All’interno del quale, oltre al presidente, siedono sei consiglieri, dal momento che le cui aree protette del Parco rientrano nella fascia tra i dieci e i trenta Comuni.

Dei sei consiglieri, due sono “vincolati”, in quanto rappresentanza delle associazioni agricole e delle associazioni ambientaliste. L’espressione di un consigliere, invece, spetta di diritto al Comune di Pontechianale, in quanto il territorio del Comune dell’alta Valle Varaita rappresenta più del 25 per cento della superficie complessiva delle Aree protette gestite dal Parco.

Per lo stesso motivo, sino alla passata Amministrazione dell’Ente Parco, sedeva in Consiglio anche Crissolo. Ma, con le ultime modifiche della “mappa” del Parco, il Comune dell’alta Val Po non gode più dell’espressione “di diritto” di un consigliere.

Per procedere con la nomina del Consiglio dell’Ente, che avverrà con decreto di Cirio e che di fatto porterà Miretti ad assumere in tutto e per tutto la Presidenza del Parco, serve un passaggio in sede di Comunità delle aree protette, che dovrà esprimersi in merito alla designazione.

Un passaggio che, come abbiamo avuto modo di appurare sino ad oggi, potrebbe sempre riservare soprese.

Ni.Ber.

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