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Attualità | 28 gennaio 2021, 14:42

I Parlamentari della Granda incontrano Confcommercio e l'Associazione Albergatori: "Servono risposte urgenti per evitare il collasso"

Luca Chiapella: "Chiederemo impegni su interventi urgenti per sostenere il settore, tra cui i crediti d’imposta sui canoni di locazione e l’esenzione dal pagamento dell’Imu per l’anno 2021,"

Luca Chiapella

Luca Chiapella

Domani (29 gennaio), in video conferenza, l'incontro con i Parlamentari della Granda organizzato da Confcommercio della provincia di Cuneo ed Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici provinciale.

C’è aspettativa – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo – vista la conferma della presenza virtuale di 6  Parlamentari su 8 eletti, ai quali, insieme a Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori, chiederò impegni precisi su quelle che sono le necessità urgenti e sul medio periodo per tutto il comparto turistico, dei pubblici esercizi, dell’intrattenimento, catering e banqueting e in generale di tutto il settore Horeca”.

La situazione è drammatica – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – perché abbiamo settori che sono fermi da un anno, come l’intrattenimento ed il catering, altri chiusi praticamente da circa 160 giorni come i ristoranti ed i bar che devono servire le consumazioni all’aperto”.

Ai parlamentari chiederemo – precisa Chiesa – impegni su interventi urgenti per sostenere il settore, quali i crediti d’imposta sui canoni di locazione, l’esenzione dal pagamento dell’Imu per l’anno 2021, provvedimenti sulla liquidità, azzeramento dei costi di commissione e sulle transazioni elettroniche entro i 50 euro per il 2021, prolungamento degli ammortizzatori sociali e decontribuzione sulla cassa integrazione, proroga del credito d’imposta su sanificazione e acquisto dpi fino al 31 dicembre 2021, azzeramento dell’Iva sulla somministrazione durante il periodo della crisi ed esenzione dalla Tari e di tutti i tributi locali”.

In troppi pensano – conclude Chiapella - che sia sufficiente riaprire per riprendere l’attività: non è così e non lo sarà più per una serie di concause, come le infrastrutture digitali e stradali che da troppi anni penalizzano l’intera provincia di Cuneo”.

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