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Saluzzese | 28 gennaio 2021, 12:45

Dopo l’uscita di Crissolo, Giunta dell’Unione del Monviso allargata a tutti i sindaci?

Sembra essere questa la linea del presidente Meirone. Ancora da dipanare il nodo della vicepresidenza: rimarrà in alta Valle, a Ostana, o scenderà a Paesana? Così come la questione dei responsabili del servizio lasciati vacanti da Crissolo: chi e come li pagherà?

L'attuale Giunta dell'Unione del Monviso, ancora con il vicepresidente Fabrizio Re, sindaco di Crissolo

L'attuale Giunta dell'Unione del Monviso, ancora con il vicepresidente Fabrizio Re, sindaco di Crissolo

All’interno dell’Unione montana dei Comuni del Monviso si stanno muovendo i primi passi per la riorganizzazione (politica, ma non solo) dell’Ente dopo l’uscita di Crissolo, terzo Comune che ha perfezionato il recesso dall’Unione, guidata dal sindaco di Sanfront Emidio Meirone.

L’uscita di Crissolo comporta, in primis, un rimpasto di Giunta. Fabrizio Re, sindaco crissolese, da luglio del 2019 sedeva anche sulla poltrona del vicepresidente. Con il recesso dall’Ente montano, viene a mancare un assessore, con la Vicepresidenza che resta vacante.

Da quanto si apprende, l’intenzione del presidente Meirone sembra già essere molto delineata: unitaria a sette. Coinvolgendo quindi tutti i sindaci dell’Unione, allargando l’Esecutivo a tutta la maggioranza.

Con questa soluzione, complice le uscite di Revello, Oncino, Crissolo e la fusione di Castellar con Saluzzo, la Giunta passerebbe dagli attuali sei membri a sette assessori. L’Unione, partita con nove Comuni, aveva toccato il suo apice con l’ingresso di Martiniana e Revello, nel 2015, toccando quota undici Comuni, per poi, dopo recessi e una fusione, arrivare agli attuali sette.

In questo contesto, l’idea di Meirone non si limiterebbe ad una surroga in Giunta di Crissolo, ma amplierebbe il raggio, coinvolgendo nell’Esecutivo anche i due Comuni ad oggi “fuori” della Giunta: Martiniana Po e Gambasca. Allargandolo all’intera Consulta dei sindaci dell’Unione.

Nei giorni scorsi, la Giunta è tornata a riunirsi, coinvolgendo ancora il sindaco di Crissolo, che – sino alla presa d’atto della delibera di recesso da parte del Consiglio dell’Unione – fa ancora regolarmente parte dell’Ente montano.

Con Crissolo si sono affrontati i temi propedeutici alla “messa a punto” del recesso. Che, probabilmente, verrà ratificato dall’Unione a fine febbraio, inizio marzo, nel primo Consiglio utile.

Rimane, comunque, l’obbligo di individuare e nominare un vicepresidente per l’Ente montano. Su questa partita, nulla trapela ufficialmente. Lasciando spazio ad un ragionamento di natura logica, viene da chiedersi se la Vicepresidenza possa migrare a valle, venendo affidata a Paesana. O se invece continuerà a rimanere espressione dell’alta Valle, finendo a Ostana, unico Comune “in quota” rimasto all’interno dell’Ente montano.

Resta ancora da capire come verrà dipanata la questione dei responsabili del servizio. Crissolo ne aveva in capo due, figure che ora andranno individuate o all’interno della pianta organica dell’Ente (capendo chi e come si accollerà i costi delle indennità) oppure tramite affidamenti esterni, anche magari convenzionandosi con Crissolo, sempre con il nodo delle spese.

Intanto, manca sempre meno alla prossima primavera, che porterà alle urne Crissolo e Martiniana Po.

Nicolò Bertola

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