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Curiosità | 29 gennaio 2021, 18:33

Roberto Saviano parla ai giovani per la Fiera piemontese dell'editoria di Cavallermaggiore

"Leggere è l'unico modo che abbiamo per spaziare con la mente e poter, quindi, vivere un po' di più rispetto a quei pochi anni che la vita ci concede"

Roberto Saviano parla ai giovani per la Fiera piemontese dell'editoria di Cavallermaggiore

Durante la mattinata del 28 gennaio la classe VE Geometri dell'istituto Denina Pellico Rivoira, insieme a classi di altri istituti superiori (in tutto più di 200 studenti in collegamento), ha partecipato all'incontro in videoconferenza con lo scrittore Roberto Saviano organizzato in occasione della Fiera piemontese dell'editoria di Cavallermaggiore.

Finalità dell'iniziativa, organizzata dalla Proloco di Cavallermaggiore, è portare gli autori a dialogare con un pubblico insolito, quello degli studenti e quello dei carcerati, sui temi di discussione che scaturiscono dalla lettura approfondita di un loro libro, in questo caso “Gridalo”, ultima pubblicazione di Saviano, definita da lui stesso “saggio narrativo”. L’incontro, che ha ufficialmente aperto la serie di appuntamenti dell’Anteprima scuole  della Fiera piemontese dell'editoria di Cavallermaggiore, è stato ospitato dall’Istituto Arimondi-Eula di Savigliano.

Per presentare lo scrittore sono intervenuti Davide Sannazzaro, sindaco di Cavallermaggiore e promotore dell'iniziativa insieme ai sindaci di Saluzzo, Marene, Savigliano, Monasterolo di Savigliano e Racconigi,  Maria Giulia Brizio, referente dell'area scuole della Fiera piemontese dell'Editoria di Cavallermaggiore e responsabile scuole/ragazzi per il Salone del Libro di Torino (presente in questa occasione anche come consulente dal salone del libro di Torino insieme a Marco Pautasso), Bruno Mellano, garante per i detenuti del Piemonte (Saviano in questi giorni sta registrando un video su "Gridalo" dedicato agli studenti della scuola ristretta della Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo) e Luca Martini, preside dell'IIS Arimondi-Eula. Ha condotto l'incontro Luca Blengino, membro della Proloco di Cavallermaggiore.

Dopo una breve introduzione in cui Saviano ha sottolineato quanto poco si ritrovino nella realtà quotidiana quei valori che la scuola cerca di veicolare e quanto quindi sia difficile costruire un mondo che non viva di un conflitto perenne, l'autore ha lasciato spazio alle domande dei ragazzi dei vari istituti. I primi a intervenire sono stati proprio gli alunni della VE Denina, che gli hanno chiesto quanto egli stesso abbia patito la diffamazione e la violazione della privacy nella sua vita, dal momento che nel libro sono concetti che vengono spesso affrontati.

 

Molto chiara la risposta: “Essere famosi è un incubo. Finito ciò che compiace il tuo ego bisogna cominciare a guardarsi dalla fama che è l'altro volto della persecuzione”. “Con che criterio ha scelto i personaggi protagonisti delle storie vissute raccontate nel libro?” “Sono quasi tutti personaggi che hanno imparato a resistere a una vita corrotta e che hanno sfaccettature che mi affascinano. Alcune sono donne che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia: Ipazia, vissuta ad Alessandria d'Egitto nel IV secolo, e Francesca Cabrini, mandata in missione negli Stati Uniti per portare assistenza agli immigrati italiani nel 1889, ne sono alcuni esempi”.

 

Guidato dagli interventi dei ragazzi Saviano ha dato diversi spunti di riflessione collegati al contenuto del libro. Ha spaziato dalla lingua italiana che gli emigranti del secolo scorso non hanno voluto tramandare ai figli perchè rappresentava la lingua del paese di origine che li aveva rifiutati, la lingua del luogo dove avevano sofferto (così come oggi gli africani emigrati tendono a trasmetterla in modo superficiale ai figli nati altrove) alla strumentalizzazione che i social  e il web fanno delle informazioni che sveliamo su di noi.

Ha parlato della propaganda e della diffamazione, strumenti capaci di annullare la volontà di popoli e di distruggere vite, della bellezza, che non è possibile vincolare a canoni estetici, ma che è rappresentata dall'attenzione e dalla cura con cui trattiamo ciò che è prezioso in noi.

Nella conclusione l'autore ha toccato il tema della letteratura: leggere è l'unico modo che abbiamo per spaziare con la mente e poter, quindi, vivere un po' di più rispetto a quei pochi anni che la vita ci concede.

 

 

 

 

comunicato stampa

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