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Sanità | 04 febbraio 2021, 18:41

Ospedale unico, Icardi: “Piano Magni non applicabile. Sarà ex novo”

Entro 15 giorni sarà istituita una Commissione tra sindaci per stabilire dove realizzarlo. “Savigliano, Fossano e Saluzzo non saranno chiusi, ma potenziati per l’attività territoriale”

Ospedale unico, Icardi: “Piano Magni non applicabile. Sarà ex novo”

Archiviato il Piano Magni, resta da capire dove sarà collocato il nuovo ospedale che servirà l’area nord ovest del Cuneese che comprende il territorio del saviglianese, fossanese, saluzzese. Questa è la conclusione cui sono arrivati i 56 sindaci e l’assessore regionale Luigi Icardi dopo il confronto di questo pomeriggio, giovedì 4 febbraio. 

“Il Piano Magni non è applicabile” ha esordito l’assessore. Due le difficoltà: una tecnica e una finanziaria, troppo alti infatti i costi sull’adeguamento antisismico e troppi i rischi per la sicurezza dei pazienti se si dovessero attivare i lavori sulla struttura preesistente. 

“100 milioni sono troppi per riadeguare un ospedale di quel tipo”, ne serviranno invece circa 170/180 per realizzare quello nuovo, secondo le stime fatte dalla regione. Al vaglio le possibilità per trovare i fondi necessari: potranno essere tramite Recovery Fund, o tramite  stanziamenti pubblici o ancora tramite un partenariato pubblico-privato. 

Entro una quindicina di giorni sarà attivata una commissione tra sindaci del territorio. Un organismo snello composto dai tre sindaci di Saluzzo, Savigliano e Fossano, tre rappresentanti dei comuni “minori” del territorio e un rappresentante dei Comuni montai. Obiettivo sarà capire prima di tutto dove sarà la sede del nuovo ospedale, questione tuttora in discussione. “Non c’è niente di scontato - ha spiegato Icardi - abbiamo istituito la commissione per far convergere più proposte”. 

Due le proposte che erano finora arrivate sul tavolo della regione: una presentata dal Comune che vede la nascita della struttura in zona Vernetta a Savigliano, a fianco della provinciale per Saluzzo, l’altra che lo vede realizzato a lato del pronto soccorso saviglianese, occupando il parcheggio e la sede del Palazzetto dello Sport. 

“La proposta più idonea sarà valuta dalla Direzione Sanità nello specifico dal settore edilizia sanitaria e da enti esterni. In questo modo faremo una scelta oculata e condivisa per il territorio” ha concluso l'assessore. 

Per quanto riguarda i tre ospedali Saluzzo, Savigliano e Fossano Icardi ha riconfermato la volontà di non chiuderli. “Saranno potenziati insieme al servizio per le aree di montagna, si occuperanno di attività territoriale, drenando l’accesso all’ospedale. Il paziente sarà stabilizzato e sarà portato dove riceve le cure migliori”. 

 

chiara gallo

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