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Sanità | 15 febbraio 2021, 12:24

28enne incinta colta da emorragia cerebrale: al Santa Croce le salvano la vita. E anche il bimbo sta bene (FOTO e VIDEO)

La storia, a lieto fine, di Lucia Lorenzati, giovane mamma di Paesana. Il giorno di Natale un mal di testa, con le ore sempre più intenso. Arrivata in Pronto soccorso, il quadro è parso drammatico. Nel polo d’eccellenza della sanità cuneese un intervento delicatissimo, concluso con successo

Lucia Lorenzati, Fabrizio Venturi e Michele D'Agruma e la sala operatoria di neurochirurgia al Santa Croce di Cuneo

Lucia Lorenzati, Fabrizio Venturi e Michele D'Agruma e la sala operatoria di neurochirurgia al Santa Croce di Cuneo

Lucia Lorenzati è una ragazza 28enne di Paesana. Mamma di Chantal, qui vive insieme al compagno Andrea. La coppia è in dolce attesa del secondogenito.

Il giorno di Natale, “proprio mentre stavo spacchettando i regali di Natale con mia figlia”, racconta la ragazza, la comparsa di un dolore alla testa. Il dolore – nelle fasi iniziali – è lieve, associato ad un po’ di nausea. Un quadro che può far propendere ad un decorso della gravidanza.

Passano le ore, però, e il dolore alla testa si fa sempre più forte. Subentra anche uno stato di sopore: la ragazza fatica a rimanere sveglia. E, nel tardo pomeriggio del 25 dicembre, Lucia arriva all’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano.

Qui, i primi accertamenti mostrano un quadro ben più grave: un’emorragia cerebrale importante.

Lucia – alla 17esima settimana di gravidanza – viene trasferita al Santa Croce di Cuneo.

Già nella notte (tra Natale e Santo Stefano: ndr) abbiamo eseguito una Tac e, la mattina successiva, uno studio angiografico – spiega Fabrizio Venturi, responsabile della Neuroradiologia – con tutti gli accorgimenti necessari per lo stato di gravidanza.

Con l’aiuto dei fisici, abbiamo ridotto al minimo l’esposizione delle radiazioni per proteggere il feto”. 

La diagnosi è stata di una grave malformazione arterovenosa profonda a livello cerebrale – racconta Michele D’Agruma, direttore della Neurochirurgia –. Con tutte le complicazioni dell’epoca Covid, abbiamo eseguito subito un intervento chirurgico, per ridurre la pressione endocranica, embolizzata la parte più profonda dell’anomalia vascolare e poi un delicato intervento neurochirurgico di resezione della malformazione.

Una strategia che ha dato degli ottimi risultati”.         

Un intervento complesso, per di più su una giovane paziente in gravidanza alla 17esima settimana condotto con successo grazie alla collaborazione interdisciplinare, che ha unito le eccellenze del nosocomio Cuneese.

Tutta la mia famiglia pensava che non ce la facessi – racconta ancora Lucia –. Ringrazio i medici e tutto l’ospedale: adesso sto molto molto meglio”.

Lucia, dopo il decorso ospedaliero post-intervento, è stata dimessa in questi giorni. Sta bene, così come il secondogenito che porta in grembo. Una storia davvero a lieto fine.

Nicolò Bertola

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