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Attualità | 17 febbraio 2021, 16:30

Cuneo: la commissione temporanea speciale sulla sanità pronta a ripartire con gli incontri

Venerdì 19 febbraio la prima riunione della commissione stessa dopo la decisione del consiglio comunale sull'ubicazione effettiva del nuovo ospedale unico della città; mentre il dibattito ancora infuria, il gruppo di lavoro si concentrerà, anche, sul destino dell'area dell'attuale Santa Croce

Foto generica

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Che la commissione temporanea speciale arriverà a cambiare scopo, proseguendo il proprio lavoro nell'analisi dei bisogni in ambito sanitario della città di Cuneo, è un'idea già espressa più volte sia dal sindaco Federico Borgna che dal trittico di consigliere comunali - Luca Pellegrino, Carmelo Noto e Maria Luisa Martello - che ne costituisce la segreteria.

Venerdì 19 febbraio questo "cambio di focus" diverrà ufficiale, con la prima riunione della commissione stessa dopo la decisione del consiglio comunale sull'ubicazione effettiva del nuovo ospedale unico della città.

La commissione ha affrontato per tre anni l'argomento, indicendo incontri con tutti gli attori potenzialmente coinvolti - nei quali hanno trovato posto anche ben due diversi assessori regionali alla Sanità, veri interlocutori per la concretizzazione del progetto - e analizzando in due diversi momenti il discusso studio di pre-fattibilità comminato dalla Fondazione Nuovo Ospedale Unico di Cuneo, il cui risultato largamente preponderante verso l'utilizzo dell'area dell'attuale ospedale Carle ha di fatto sancito la decisione affrontata nel consiglio comunale dello scorso gennaio.

Decisione poi recentemente ratificata anche dalla conferenza dei sindaci del territorio dell'ASL Cn1. Tra i primi cittadini, Maurizio Paoletti, sindaco di Boves, ha preferito non schierarsi nella votazione.

Ma se il futuro ospedale ha finalmente "trovato casa", di cosa si occuperà la commissione da ora in avanti? Di certo uno degli argomenti principali sarà l'individuazione di una destinazione d'utilizzo per l'area "abbandonata", ovvero quella del Santa Croce.

Non si placano, però, le voci contrarie alla presa di posizione del Comune, contro cui probabilmente i membri della commissione si dovranno scontrare nei mesi a venire; tra queste - oltre a quella del neonato comitato "Al Santa Croce si può" - quella del consigliere Ugo Sturlese, che per il consiglio comunale di febbraio ha presentato un'interpellanza dedicata all'argomento.

simone giraudi

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