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Saluzzese | 18 febbraio 2021, 14:12

Cirio non ha dubbi: “Staffarda meglio di Venaria: entro breve importanti (e nuovi) finanziamenti” (FOTO)

Il sito revellese già destinatario di un contributo regionale da 750mila euro. Ma la Regione pensa di destinarci ulteriori fondi del Fesr. “Sarà un volano per l’intero Saluzzese: i turisti arriveranno qui e poi verranno ‘lanciati’ su tutto il territorio”

La visita di Cirio a Staffarda di Revello

La visita di Cirio a Staffarda di Revello

Alberto Cirio non ha dubbi: il complesso di Staffarda di Revello sarà al centro della prossima programmazione europea.      

Tradotto: in arrivo sul sito potrebbero esserci nuovi fondi, dopo l’importante finanziamento regionale di 769mila euro per la riqualificazione del complesso abbaziale e del borgo rurale.

Cirio è giunto in Valle Po poco dopo le 11: “Penso che Staffarda abbia qualcosa in più persino di Venaria Reale – le sue parole – perché qui ci sono tutti i presupposti per incontrare il gusto del turista, che oggi vuole fare un turismo esperienziale. Qui possiamo portare i nostri figli, per un turismo di famiglia. Qui c’è storia, architettura, arte, cultura, enogastronomia: un sito che credo non abbia pari.

Con questo spirito partiamo con un percorso che sarà breve: entro la fine dell’anno dobbiamo indirizzare i fondi Fesr (il Fondo europeo di sviluppo regionale). Importanti risorse che destiniamo in questa direzione”.

Insieme a Cirio, i consiglieri Franco Graglia, Paolo Demarchi, Matteo Gagliasso. Tanti sindaci dell’Associazione Octavia, i vertici dell’Ordine Mauriziano, la Fondazione Crc, con il presidente Giandomenico Genta, il presidente del Parco del Monviso Dario Miretti.

È importante avervi tutti qui” ha sottolineato il presidente.

Che ha ricordato come “la programmazione europea del 2021, insieme ai fondi del Recovery plan porteranno in Piemonte cifre mai arrivate prima: miliardi di euro per la nostra terra.

Dobbiamo solo essere credibili, come cerchiamo di fare, con progetti seri e che si possono completare: la Provincia Granda è disseminata di cose lasciate a metà: o finisci, o torni indietro”.

La Regione vuole “spendere bene, ma soprattutto per fare qualcosa che serva e che cambi i destini del territorio”. E, in quest’ottica, “Staffarda può essere un sito che cambia il destino di questo territorio”.

Il presidente è stato perentorio: “Nell’arco di 30 chilometri abbiamo Venaria Reale, Stupinigi, Staffarda: un insieme di bellezze di fronte alle quali i Castelli della Loira francesi impallidiscono”.

E qui l’intenzione è quella di dirottare “investimenti importanti”, così come fatto per Stupinigi, “al pari della ciclopedonalizzazione del Lago Maggiore”: “sono progetti strategici, che servono realmente al territorio”. Le cifre? “Speriamo di chiudere il Fesr, che vale circa 900milioni all’anno, a quota 1miliardo e 300milioni di euro: 400milioni in più. Spero, appena possibile, di tornare in presenza a Bruxelles per chiudere l’accordo”.

Le risorse ci sono – ha rimarcato il governatore in riferimento anche al Recovery plan – dobbiamo farci trovare pronti, con progetti serie, e portarli avanti. Con al nostro fianco le Fondazioni e con una Sovrintendenza che condivida i nostri percorsi.

In quest’ottica, affrontiamo preventivamente le questioni per arrivare pronti, con rispetto per i nostri patrimoni, ma di certo ci deve essere anche buonsenso”.

Nelle mani del presidente, un dossier redatto dalla Fondazione CrCuneo e dalla Fondazione Sant’Agata, su “cosa fare per Staffarda e come indirizzare le risorse economiche della Regione”, già condiviso con gli uffici. Nel Consiglio scientifico dell’Ordine Mauriziano anche un sovrintendente.

Ma il progetto su Staffarda non avrà un’ottica “limitata” al solo complesso revellese. Si punta alla realizzazione di un circuito, che abbia Staffarda come epicentro, ma che coinvolga i Comuni del territorio.

Un primo passo par far comprendere quanto sia necessario rivitalizzare territorio – ha detto Genta – Insieme a Revello, alla sua cappella marchinale, e a Saluzzo qui si crea un unico in questo territorio. L’Associazione Octavia è uno dei modi per presentarsi al meglio a quanti vorranno visitare questo territorio. Siamo consapevoli che le risorse vanno impiegate al meglio, per l’aumento della qualità della vita e della serenità di vivere e accogliere il più possibile, in un territorio che giudichiamo molto accogliente”:

Tra i tanti sindaci, ha fatto gli onori di casa Daniele Mattio, primo cittadino revellese: “Grazie al presidente per l’attenzione che ci riserva: siamo stati finanziati anche nel bando del Mab Unesco, grazie alla sinergia con Scarnafigi e Cardè.

Grazie anche alla sensibilità e collaborazione con l’Ordine Mauriziano siamo arrivati a questi risultati importanti. Bisogna ammetterlo: è merito anche dei consiglieri regionali del nostro territorio,  sempre disponibili.

Octavia crede molto in Staffarda: si può collegare l’arrivo dei turisti, qui, con pacchetti turistici che coinvolgano altri paesi, qui intorno. Un progetto molto ambizioso che ci lusinga: Staffarda è sempre stata un po’ dimenticata, abbiamo sempre faticato a fare manutenzione, figuriamoci a rivalutare. Ora qualcosa si sta muovendo”.

Dello stesso avviso il presidente del Parco, Miretti: “Il Parco si ritiene molto contento, Staffarda è in zona parco, molte aziende ne fanno parte, e crediamo che proprio il mondo agricolo possa rivalutare questo territorio. Così come la pianura, con il fiume Po, può farne un turismo valorizzato.

Staffarda può essere il punto d’incontro, per poi lanciare i turisti su tutto il territorio”.

Mario Chiabrando ha portato il “punto” dell’Unpli, Unione nazionale Pro loco d’Italia: “Non dimenticateci – ha detto rivolgendosi a Cirio e Graglia – possiamo dare un grosso aiuto, a vostra disposizione per collaborare, sia con i Comuni che con la Regione”.

Nicolò Bertola

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