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Attualità | 19 febbraio 2021, 13:01

Niella Tanaro riscopre un antico manoscritto: presto verrà esposto in municipio

Il manufatto, datato 1733, è l'unica copia di un antico statuto che regolava il diritto di presa d'acqua dal torrente Corsaglia e la nascita del relativo consorzio

Il manoscritto conservato in comune

Il manoscritto conservato in comune

Il comune di Niella Tanaro conserva un antico manoscritto, con la copertina di legno, nelle cui pagine sono custodite le ultime tracce di un antico accordo stipulato stipulato nel '400.

Il sindaco, Gian Mario Mina, ha ricevuto in comune una lettera, dal presidente del "Consorzio bealera di Corsaglia" in cui viene spiegata l'importanza e l'unicità del documento.

LA STORIA

Il 21 ottobre del 1433 gli abitanti di Niella acquistarono dai Marchesi di Ceva e Consignori di Lesegno, per cento fiorini, il diritto di presa d'acqua dal fiume Corsaglia, nella regione della Moranda, con facoltà di costruire un'apposita chiusa e bealera. Venne creata così una diga con incastro di pietre (parte della quale è ancora tutt'ora visibile, ndr), nonché circa 12 chilometri di bealera che dal territorio del comune di Lesegno  parallelamente al fiume Tanaro si estende per tutto il territorio niellese. 

"Con questa struttura, che è stata fonte di benessere e sviluppo, coinvolgendo tutte le famiglie del paese, circa 180, venivano irrigati 650 mila metri quadrati di proprietà." - si legge nella lettera - "Fin dal suo sorgere ha avuto un codice di leggi. Il 13 novembre del 1458 con un atto notarile venne legalizzato il primitivo statuto e la formazione del consorzio (trattasi di uno dei più antichi della provincia di cuneo, citato per la prima volta  nei documenti con il nome di "Niela" e non Nigella o Agnella)"

Con il passare del tempo si sono perse le tracce della copia originale del regolamento e anche dello statuto, del 1520, le cui norme sono tutt'ora in vigore, non vi è più traccia.

Rimane però una pregiata copia manoscritta dello statuto originale datata 1733 conservata in comune. 

L'amministrazione ha deciso di valorizzare questo prezioso manufatto, mettendolo a disposizione della comunità. 

"Sono rimasto molto colpito dalla lettera che ho ricevuto. Stiamo lavorando in modo da predisporre una teca nella sala consiliare" - spiega il sindaco Mina - "Questo manoscritto è una preziosa testimonianza della storia del nostro territorio ed è un patrimonio di tutti i niellesi,  ed è giusto che venga valorizzato come merita".

Arianna Pronestì

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