/ Economia

Economia | 20 febbraio 2021, 12:06

Transizione ecologica: opportunità per un modello di sviluppo sostenibile

Ambiente, amianto e sviluppo sostenibile nella transizione ecologica.

Transizione ecologica: opportunità per un modello di sviluppo sostenibile

Ambiente, amianto e sviluppo sostenibile nella transizione ecologica. Il progresso dell'intera umanità passa attraverso lo sviluppo sostenibile articolato su tre capisaldi: l’ambiente, la salute e l'economia. Il futuro deve essere affidato ad un concetto di eco sostenibilità globale che coniughi i valori della tutela dell'ambiente e della salute con la necessità dello sviluppo economico.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – tra le sue finalità ha ribadito la centralità della tutela dell’ambiente, come presupposto per tutelare la salute.

La stessa economia non è una variabile indipendente rispetto alla tutela dell’ambiente. Tanto è vero che la vicenda del COVID-19, al pari della strage dell’amianto, dimostrano che in questi casi non vi è sviluppo economico e sociale.

L’economia risulta pregiudicata dall’inquinamento e/o la lesione dell’integrità dell’ambiente. Tanto è vero che lo stesso coronavirus è legato a condotte disinvolte di lesione dell’ambiente e della stessa fauna e flora.

In questo contesto oltre alla tutela dei diritti delle vittime, è necessaria la prevenzione primaria. Evitare l’utilizzo di materiali dannosi e pericolosi, a maggior ragione le sostanze cancerogene.

E’ necessario dar completezza alla bonifica dei territori contaminati. In quest’ottica, anche lo stesso bonus 110 deve essere esteso alla bonifica amianto, compresa la rimozione amianto nell’ediliza.

In tale contesto ci stiamo avvicinando sempre più ad una transizione ecologica, per cui il Premier Mario Draghi ha previsto uno specifico ministero affidato all’On.le Roberto Cingolani, Ministero che rappresenta una grande opportunità per l’ambiente. Il ministero assorbirà anche le competenze in materia energetica di altri ministeri, e i prossimi mesi saranno assolutamente decisivi per il nostro Paese. 

Forse è veramente arrivato il momento dell’auspicata riconversione ecologica della nostra economia, riconversione tanto attesa e per la quale non c’è più tempo da perdere.

Nel corso della XX puntata di ONA TV ,si è parlato di ambiente, della attuale transizione ecologica che rappresenta una vera e propria opportunità per un modello di sviluppo sostenibile.

Ospiti in studio del giornalista Massimo Maria Amorosini, il Presidente ONA Ezio Bonanni, il Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale Andrea Minutolo, il Docente di Geographic of the world economy - Università Federico II di Napoli Alberto Corbino.

Il primo intervento sul tema è stato dell’Avv. Bonanni, Presidente dell’ONA, il quale ha rinnovato la piena fiducia riposta nella figura del neo Premier Mario Draghi, e del programma di risanamento, non solo economico ma anche, e soprattutto, ambientale.

“L’Italia ha oggi la possibilità di chiudere definitivamente con l’eredità dell’inquinamento industriale pregresso. La prevenzione primaria, è alla base del concetto di sviluppo sostenibile. È necessario quindi evitare le esposizioni a qualsiasi cancerogeno (amianto, fumi di saldatura etc.)”. La sintesi: ambiente pulito equivale a salute, ambiente contaminato equivale a malattia. Infatti, la componente ambientale è fondamentale nell’insorgenza di patologie di vario genere (organi, apparati e sistema nervoso).

La salubrità dell’ambiente è importante non solo perché tutela l’individuo dall’insorgenza di patologie, ma, allo stesso tempo, anche perché permette l’abbattimento dei costi sanitari, intesi come bilancio finanziario statale, ma soprattutto delle sofferenze che non si arrestano alla vittima primaria ma investono tutto il suo nucleo familiare.

In alcuni casi non è praticabile la prevenzione primaria, ed allora l’ulteriore strumento valido per fermare la strage delle patologie da amianto è quello della bonifica, anche attraverso la previsione di detrazioni e bonus fiscali, ovvero di incentivi che possano trovano un trait d’union tra la totale rimozione dell’amianto e le tasche dei cittadini.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, sulla base dei dati raccolti, stima che nei prossimi dieci anni, a causa delle pregresse esposizioni a polveri e fibre di amianto, si registrerà un picco dei casi e tra questi molti decessi (oltre 50.000). Con conseguente aggravio delle casse dello Stato di circa 5 miliardi di euro di spese sanitarie che graveranno sulla collettività e a cui si dovranno aggiungere il peso sociale e i costi per le prestazioni previdenziali e assistenziali, con un conseguente “rischio collasso del welfare”.

Durante la trasmissione ONA Tv è intervenuto Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, che vede nelle risorse del Next Generation EU (NGEU) un’opportunità per il sistema europeo e il Paese Italia. Opportunità dunque per ridisegnare l’Italia che vogliamo per i prossimi decenni, per noi, per le generazioni future.

La Legambiente ha redatto un suo PNRR, un piano di 103 pagine, con 23 priorità di intervento, ben 63 progetti territoriali da finanziare e 5 riforme trasversali necessarie per accelerare la transizione ecologica e rendere la Penisola più moderna e sostenibile, lungimirante anche con la valutazione dei cambiamenti climatici, della riduzione dell’effetto serra e di tutte le problematiche connesse all’inquinamento. Il piano si propone degli obiettivi chiari e concreti che dovranno essere messi in pratica con il nuovo programma di Governo.

Il tema della transizione ecologica, ha visto il premier Mario Draghi prevedere l’istituzione di uno specifico ministero affidato a Roberto Cingolani. Questa nuova linea del Governo prevede la valorizzazione della tutela dell'ambiente e cioè il passaggio da una concezione di produzione come consumo dell'ambiente, ad una che invece lo deve salvaguardare, in un'ottica di carattere generale.

Legambiente promuove tre aspetti fondamentali che compongono la sostenibilità dell’ambiente: economia, salute (ambiente) e sviluppo sociale. La transizione energetica occorre come mezzo economico per uscire dalle fonti fossili. Non si può pensare ad un progetto futuro senza prima sanare i problemi del passato. La riconversione ecologica del Paese parte dal risanare il territorio dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Parliamo di Economia circolare, e Italia oggi al riguardo è un’avanguardia.

Tra gli ospiti della trasmissione anche Alberto Corbino Docente di Geographic of the world economy presso l’Università Federico II di Napoli, il quale ha condiviso le opinioni del Presidente ONA, affermando che la buona economia è quella che ha la capacità di coniugare ogni aspetto.

Lo sviluppo sostenibile ha carattere trasversale, e necessita di tutte le politiche interne dell’Unione Europea. La realizzazione del piano prevede interventi strutturali con l’impiego delle risorse economiche del Recovery Plan. Occorre bonificare tutti i siti nazionali con presenza di amianto per permettere un ambiente lavorativo e di vita che sia salubre. Infatti, parlare di ambiente significa parlare di salute e dettami costituzionali: “non fare impresa contraria all’interesse pubblico è un principio costituzionale che andrebbe ricordato”.

Il Ministero dell’Ambiente, oltre a garantire un ambiente salubre, ha l’obbligo di reprimere gli eco-reati, che troppo spesso sono demandati ad associazioni ambientaliste che si sostituiscono a compiti che dovrebbero essere naturalmente assolti da parte della Istituzioni. La buona economia è una strategia vincente sotto ogni punto di vista, visione economica nel lungo periodo e stabilità.

L'ONA - Osservatorio Nazionale Amianto - prosegue la sua lotta contro l’amianto e promuove la salubrità dell’ambiente e dei luoghi di lavoro. Il tema ambientale deve essere affrontato con un'impostazione di carattere generale che sani le situazioni contaminate e ne eviti delle altre. L'ONA confida nell'azione di Governo del Premier Draghi, per l'impiego delle risorse del piano europeo, che coniughino produzione, lavoro, ambiente e salute in una visione di lunga durata.

Il servizio di assistenza legale gratis online è fornito dall’ONA, anche attraverso il numero verde gratuito (800 034 294).

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium