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Sanità | 22 febbraio 2021, 18:00

Ospedale unico, fronte unito dei sindaci: deve essere al servizio del territorio

Durante la prima riunione i sette rappresentanti hanno portato sul tavolo le peculiarità della propria area. Due i nodi fondamentali: viabilità e futuro delle vecchie strutture sanitarie

Ospedale unico, fronte unito dei sindaci: deve essere al servizio del territorio

Fronte unito della Commissione dei sindaci per l’ospedale unico del quadrante nord ovest durante la prima riunione della settimana scorsa. Il pensiero comune è che dovrà essere un “ospedale di territorio” anche se dovesse essere confermata al sede a Savigliano, accessibile e che non metta nel dimenticatoio le altre strutture di Saluzzo e Fossano.

“Si è trovata ampia convergenza - spiega Flavio Gastaldi, sindaco di Genola e rappresentante dell’area fossanese - se ognuno avesse portato gli interesse propri, avremmo buttato alle ortiche un treno che non possiamo perdere. Invece, abbiamo parlato di ospedale di territorio, anche se sarà con ogni probabilità su Savigliano”. 

“Vogliamo evitare gli errori fatti a Verduno - aggiunge - tutti hanno posto sul tavolo i nodi viari problematici, ivi compreso il territorio montano. L’altro errore da non ripetere è di non lasciare vuoti i siti che ospitano gli attuali ospedali. Mentre Fossano ha già la sua peculiarità come luogo di degenza e riabilitazione, bisogna vedere che impronta dare alle attuali strutture di Savigliano e Saluzzo”.   

La pandemia ha fatto sicuramente capire l’importanza della sanità territoriale, “il piano magni non è in soffitta per i presidi di Fossano e Saluzzo - conferma ancora Gastaldi - chiederemo alla Regione nella fase transitoria come adeguare le sedi, considerando che qui gli interventi erano minimi, occorrerà capire se ci sono i margini per poterle adeguare a presidi territoriali o case della salute”. 

Soddisfatto dell’esito della prima riunione anche il sindaco Silvano Dovetta, scelto in rappresentanza della aree montane: “Le valli di montagna e del saluzzese hanno problematiche diverse dalla pianura. Già dall’ospedale di Saluzzo partendo dalle terre alte come Paesana o Crissolo la distanza è notevole, la realizzazione dell’ospedale deve tenerne conto. Va bene che sia a Savigliano, ma ci batteremo perché sia  più vicino possibile a Saluzzo”. 

Dello stesso parere il di Saluzzo, Mauro Calderoni: “Clima positivo. Ogni rappresentante ha portato le esigenze e le peculiari del proprio bacino. Si lavora ad una sintesi efficace” così come il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda, rappresentante per l’area savilgianese: “Per ora vi è un clima di grande condivisione con la ferma volontà di fare il meglio per i territori”. 

Da questa prima riunione il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio, dovrà stilare un verbale che sarà rivisto dai sindaci e quindi mandato alla Regione Piemonte.

chiara gallo

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