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Attualità | 23 febbraio 2021, 14:45

"Inaccettabile mancanza d'informazione sull'ubicazione del nuovo ospedale unico: continueremo a cercare una soluzione alternativa"

A parlare è Ugo Sturlese che ieri (lunedì 22 febbraio), in consiglio, ha sottolineato una volta di più le proprie rimostranze rispetto all'iter che portato il consiglio a decidere di realizzare il nosocomio unico nell'area del Carle

L'ospedale Carle di Cuneo

L'ospedale Carle di Cuneo

In sostanza l’analisi dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale cuneese Ugo Sturlese, ieri (22 febbraio) in consiglio, non c’è stata: la sua richiesta di rendere pubblici gli atti che hanno caratterizzato il lavoro della commissione temporanea speciale legata alla sanità cittadina – che ha concluso il proprio lavoro concreto a seguito della scelta del consiglio di realizzare il nosocomio unico della città nell’area dell’attuale Carle - è stata già risolta nel corso della settimana passata.

Ma dopo le dimissioni del consigliere dalla commissione stessa nel suo incontro conclusivo, l’appuntamento in consiglio è stata nuova occasione per ribadire la propria contrarietà rispetto alla modalità di lavoro attuata dalla redazione del tanto discusso studio di pre-fattibilità: Sturlese ha accusato scarso coinvolgimento dei consiglieri comunali e scarsa informazione dei cittadini sulla tematica relativa all’ubicazione del futuro ospedale.

Quella di rendere pubblica la documentazione è stata una mossa tardiva da parte della maggioranza, che ha pensato in fase decisionale di non dover tener conto dell’opinione della cittadinanza in una scelta particolarmente importante – ha detto Sturlese - : questo l’atteggiamento che, fra tutti, mi ha spinto a rassegnare le dimissioni dalla commissione, che verrà riproposta per decidere come utilizzare l’area dismessa dell’attuale Santa Croce ma certo non dibatterà più su una decisione ormai presa”.

“Beppe” Lauria ha manifestato vicinanza rispetto alla scelta del collega: “Segno tangibile che le idee abbiano uno spessore quando si cerca di difenderle davvero – ha detto - . La mancanza di una voce così forte e critica in una commissione mi spiace, ma dovrebbe spiacere soprattutto alla maggioranza, perché la democrazia è anche il confronto tra posizioni differenti. Quanto visto nell’ultimo periodo sottolinea il fatto che i consiglieri e i commissari siano stati resi inerti e sottoposti a una decisione presa da altri, in altre sedi e in altri momenti”.

Il momento di confronto si è risolto con un breve intervento del sindaco Federico Borgna, che ha sottolineato come lo studio di pre-fattibilità sia sempre stato a disposizione di tutti, in quanto le due commissioni in cui è stato illustrato compaiono sul canale Youtube del Comune. Sturlese, comunque, ha annunciato di non volersi dare per vinto: “Abbiamo tutta l’intenzione di continuare a informare la cittadinanza e di valutare con loro la possibilità di una soluzione alternativa a quella decisa arbitrariamente dal consiglio comunale”.

simone giraudi

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