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Attualità | 23 febbraio 2021, 13:39

Lupi sulle colline del Roero: investito e ucciso il maschio alfa del branco

L’episodio sabato sera lungo la Provinciale 10 tra Baldissero e Ceresole d'Alba. Il dottor Giovanni Ercole, responsabile dei Servizi Veterinari dell'Asl Cn2: "Definitiva conferma della presenza di questi animali sulle nostre colline"

L'esemplare di lupo investito sabato tra Baldissero d'Alba e Sommariva Perno

L'esemplare di lupo investito sabato tra Baldissero d'Alba e Sommariva Perno

Non fosse bastato il ritrovamento dello scorso ottobre, quando un giovane esemplare venne investito da un auto lungo la Provinciale 10 che collega Baldissero d’Alba a Ceresole d'Alba, tra quest'ultimo centro e la frazione Baroli, l’analogo episodio avvenuto nella serata di sabato a poche centinaia di metri di distanza dal luogo di quel rinvenimento toglie ogni dubbio sulla presenza di un branco di lupi che ha scelto le colline del Roero come proprio habitat d’elezione.

La conferma arriva dal dottor Giovanni Ercole, responsabile del Servizio Veterinario dell’Asl Cn2 di Alba e Bra: "Questa volta non si è trattato di un cucciolone, ma di un maschio adulto in ottima forma, di un’età presumibile tra i 3 e i 4 anni, 38 chilogrammi di peso, un bellissimo animale. Il suo ritrovamento conferma in modo inequivocabile quanto già supponevamo in ragione del monitoraggio che da tempo stiamo compiendo in questa zona: ovvero che un branco ha scelto quest’area boschiva per viverci in mondo stanziale".

Il lupo sarebbe stato investito da un pick-up passato in quella tratta a velocità sostenuta. Il mezzo ha proseguito la propria corsa, ma il caso ha voluto che dietro di lui transitasse un cacciatore, che accortosi di quanto accaduto si è fermato, pensando che a essere travolto potesse essere stato un capriolo. Accortosi che così non era, ha segnalato il rinvenimento ai servizi veterinari, prontamente intervenuti per recuperare la salma dell’animale.  

"Con tutta probabilità, data l’età, siamo di fronte al 'maschio alfa’ del branco – riprende il dottor Ercole –, che peraltro è venuto meno nel pieno di quella che, per questi animali, è la stagione dell’accoppiamento, mentre la nascita dei cuccioli arriva tra fine aprile e inizio maggio, dopo 62-63 giorni di gestazione. Ora è possibile che questo esemplare venga rimpiazzato da un altro maschio interno del branco o proveniente da fuori, ma bisognerà vedere con quali tempi, per cui è probabile che almeno per questa stagione la riproduzione del branco sia preclusa".

Nella prossima settimana la salma dell’animale verrà inviata agli esperti del Parco Alpi Marittime per l’esame necroscopico che la prassi prevede in questi casi, dopodiché l’intenzione del dottor Ercole è quella di destinare il lupo alla tassidermia, cosicché le spoglie dell’animale possano venire presto esposte in un museo naturalistico della zona.

Ezio Massucco

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