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Attualità | 24 febbraio 2021, 19:18

"Indispensabile mantenere a Bra il posto Polfer". Capigruppo, giunta e sindaco sollecitano il Prefetto

Una nuova missiva al Prefetto di Cuneo rispetto all'annunciata chiusura del posto di Polizia Ferroviaria nella stazione della Città ai piedi della Zizzola

"Indispensabile mantenere a Bra il posto Polfer". Capigruppo, giunta e sindaco sollecitano il Prefetto

Dopo la presa di posizione del primo cittadino di Bra e del circolo cittadino di Fratelli d'Italia arriva una nuova missiva questa volta siglata da tutti i capigruppo del consiglio comunale braidese insieme ai componenti della giunta rispetto all'annunciata chiusura del posto di Polizia Ferroviaria nella stazione della Città ai piedi della Zizzola.

I firmatari della lettera inviata al Prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo sono nuovamente il primo cittadino Gianni Fogliato, la giunta composta da Anna Brizio, Biagio Conterno, Lucilla Ciravegna, Daniele Demaria, Luciano Messa e dai capigruppo Fabio Balio, Livio Astegiano, Annalisa Genta, Marco Ellena, Maria Milazzo, Sergio Panero, Francesco Testa e Davide Tripodi.

"Facciamo proprie - si legge - le molteplici perplessità e preoccupazioni circa l’annunciata chiusura del Posto Polfer alla stazione ferroviaria di Bra, già manifestate dal Sindaco a Sua Eccellenza in una lettera a seguito della diffusione per ora informale della notizia."

"La presenza degli agenti di Polizia Ferroviaria - continua la missiva - ha un ruolo importante di presidio e prevenzione della microcriminalità, nell’area della stazione ferroviaria e dell’annesso Movicentro di Bra, particolarmente frequentati dai viaggiatori delle linee ferroviarie per Alba-Torino e Cuneo e dove convergono le linee dei pullman della conurbazione e del trasporto pubblico extraurbano. La zona, poi, è frequentata da moltissimi studenti delle scuole medie superiori che ogni giorno raggiungono Bra, tanto che la sorveglianza delle forze dell’ordine in quell'area è indispensabile per prevenire fenomeni negativi che potrebbero sconfinare in episodi di microcriminalità e coinvolgere in particolare proprio i giovani. L’area della stazione ferroviaria, infatti, com’è risaputo e ben noto a tutte le forze dell’ordine presenti in città e agli operatori dei servizi sociali territoriali di cui il nostro Comune è capofila, è oggetto di particolare attenzione proprio per prevenire e contrastare reati come lo spaccio e il consumo di droghe, specialmente da parte di minorenni e altri reati connessi. Nel periodo dell’emergenza Covid, inoltre, la presenza degli agenti Polfer, unita a tutte le altre forze di sicurezza e protezione civile sul territorio, si è rivelata indispensabile per far rispettare le disposizioni dei Dpcm per la prevenzione del contagio attraverso i dispositivi di protezione individuale (come le mascherine) e le misure di distanziamento fisico." 

"Pertanto - spiegano i firmatari - riteniamo che sia importantissimo non ridurre la presenza di agenti di pubblica sicurezza in un punto nevralgico della città e, complessivamente, del territorio, purtroppo frequentato, più di altri luoghi, anche da persone malintenzionate. Riteniamo indispensabile mantenere in sito il posto Polfer ancor più in questo periodo gravato dalla situazione emergenziale di pandemia."

"Per queste ragioni
- concludono - esprimiamo grande preoccupazione e totale contrarietà rispetto al venir meno di una presenza importante per la sicurezza, reale e percepita, da parte dei cittadini e dei viaggiatori e chiedono che prima che sia assunta una decisione definitiva il tema possa essere oggetto di ulteriore confronto con tutte le autorità competenti in materia di sicurezza e ordine pubblico del territorio."


 

redazione

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