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Attualità | 24 febbraio 2021, 07:50

La nuova scuola dell'infanzia del San Paolo di Cuneo aprirà i battenti a settembre

L'ipotesi di uno spostamento anticipato all'anno scolastico in corso, proposta da alcuni genitori, non ha trovato realizzazione; Giordano e Mantelli: "Giusto aprire i battenti a lavori del tutto completi, per non lasciare i bambini nei pressi di un cantiere aperto"

Foto di: Simone Giraudi

Foto di: Simone Giraudi

Non aprirà i battenti prima del prossimo settembre la prima scuola dell'infanzia "post-Covid" della città di Cuneo: mancano ancora, infatti, alcuni lavori sull'esterno della struttura e la sistemazione del giardino (quest'ultima identificata come conditio sine qua non per l'organizzazione delle attività scolastiche).

La richiesta di uno spostamento anticipato, ancora nell'attuale anno scolastico, era giunta all'amministrazione comunale da alcuni genitori, ma la possibilità è stata scartata. Diversi sono stati i sopralluoghi nel corso degli ultimi giorni da parte del corpo docente - che oltre al trasloco dalla scuola dell'infanzia "Fillia" di via Santo Stefano si dovrà occupare, ovviamente, di organizzare l'attività scolastica secondo il rispetto delle norme anti-Covid - e degli assessori Franca Giordano e Mauro Mantelli.

La scuola si trova nel quartiere San Paolo, in via Teresio Cavallo. Impostata su un solo piano, potrà accogliere più di un centinaio di bambini divisi in quattro sezioni; i lavori di realizzazione - in capo alla Fantino Costruzioni Srl e alla Mozzone Building System - configurano il proprio costo sui 3 milioni di euro, di cui due verranno coperti da fondi comunali e uno dal sostegno della Fondazione CRC. La Mobilferro srl si è occupata della fornitura dell'arredo scolastico per il costo di 178.163 euro.

I due assessori sono concordi nel definire la struttura innovativa e all'avanguardia, anche dal punto di vista della sostenibilità: "Abbiamo deciso in concerto con le ditte coinvolte nella realizzazione di posticipare l'apertura al prossimo anno scolastico, soprattutto per non far stare i bambini nei pressi di un cantiere aperto - ha detto Mantelli - . Gli spazi aperti sono fondamentali nell'attività didattica post-pandemica, ed è giusto aprire una struttura dotata di tutti i servizi necessari al proprio funzionamento".

"L'apertura della nuova scuola dell'infanzia sarà un momento importante per il quartiere, che lo chiedeva da tempo, e per l'intera città. Una struttura di grande qualità, con un'ubicazione centrale e davvero perfetta" ha aggiunto ancora Giordano.

simone giraudi

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