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Attualità | 24 febbraio 2021, 17:58

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva. Trend in aumento sui contagi, in 3 giorni 428 nella Granda

In Piemonte 1453 casi, positivi il 6.8% dei 21.363 tamponi eseguiti, di cui 11.176 antigenici. Gli asintomatici sono 498 (34,3%). In provincia di Cuneo nessun decesso nella giornata di oggi. I guariti da lunedì a mercoledì sono stati 200

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva. Trend in aumento sui contagi, in 3 giorni 428 nella Granda

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1453 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 197 dopo test antigenico), pari al 6.8% dei 21.363tamponi eseguiti, di cui 11.176 antigenici. Dei 1453 nuovi casi, gli asintomatici sono 498 (34,3% ).

I casi sono così ripartiti: 237 screening, 738 contatti di caso, 478 con indagine in corso; per ambito: 36 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 133 scolastico, 1284 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 246.092 così suddivisi su base provinciale:

  • 21.621 Alessandria
  • 12.658 Asti
  • 8.454 Biella
  • 33.304 Cuneo (+177 rispetto a ieri quando erano 33.127 con un incremento di +185)
  • 19.108 Novara
  • 129.673 Torino
  • 9.070 Vercelli
  • 9.072 Verbano-Cusio-Ossola
  • 1.205 residenti fuori regione
  • 1.927 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 152(+7rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.911(- 8rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 11.541

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.915.346(+21.363rispetto a ieri), di cui 1.135.203risultati negativi.

Nella settimana 14-21 febbraio i contagiati nel Cuneese sono stati 566.

      

I DECESSI DIVENTANO 9.326

Sono 17 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 9.326 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:

  • 1.413 Alessandria
  • 595 Asti
  • 377 Biella
  • 1.108 Cuneo (dato invariato rispetto a ieri)
  • 771 Novara
  • 4.248 Torino
  • 422 Vercelli
  • 307 Verbano-Cusio-Ossola
  • 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

 

223.162 PAZIENTI GUARITI I pazienti guariti sono complessivamente 223.162 (+ 924 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale:

  • 19.408 Alessandria
  • 11.524 Asti
  • 7.602Biella
  • 30.760 Cuneo (+77 rispetto a ieri quando erano 30.683 con lo stesso incremento)
  • 17.506 Novara
  • 117.151 Torino
  • 8.215 Vercelli
  • 8.131 Verbano-Cusio-Ossola
  • 1.111 extraregione
  • 1.754 in fase di definizione

VACCINI

Sono 8.690, di cui 4.752 ultra 80enni, le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.05). A 371 è stata somministrata la seconda dose.

Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto, all’inoculazione di 342.788 dosi (delle quali 135.960 come seconda), corrispondenti al 71,4% delle 480.150 finora disponibili per il Piemonte.

La percentuale è inferiore a quella di ieri, perché include la nuova fornitura di 51.480 dosi di vaccino Pfizer.

Prosegue intanto la raccolta di adesioni per la fase della campagna vaccinale rivolta agli over 80 e al personale scolastico, universitario e della formazione professionale. Sono 300.106 le richieste ricevute finora: 64.559 dal personale docente e non docente sul portale www.ilpiemontetivaccina.it e 235.547 inserite dai medici di famiglia, sull’apposita piattaforma regionale, per i propri pazienti con più di 80 anni (inclusi i nati nel 1941).

Oggi, intanto si è svolta all’Unità di Crisi una riunione di aggiornamento e potenziamento del piano vaccinale.

«L’annuncio del taglio delle consegne del vaccino AstraZeneca per il Piemonte ammonta a 13.000 dosi per il mese di marzo – precisa il commissario dell’Area Giuridico Amministrativa dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte Antonio Rinaudo -.  Da quanto ci è stato comunicato dovrebbero arrivare 151.700 dosi invece delle 164.700 precedentemente annunciate. Come noto, si sta utilizzando questa tipologia di vaccino per l’immunizzazione del personale scolastico, universitario e della formazione professionale, delle forze dell’ordine e delle forze armate, la cui platea verrà ora implementata alla luce del via libera dell’Aifa sulla possibilità di somministrarlo fino a 65 anni, anziché 55».

«I primi di marzo – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi - partiremo con la vaccinazione delle persone disabili a cominciare dai circa 6.000 ospiti delle strutture residenziali e semiresidenziali ai quali verranno somministrati i vaccini Pfizer e Moderna. Inoltre, nell’arco di una settimana potenzieremo il sistema aumentando il numero dei centri vaccinali in tutto il Piemonte, che saranno attivati anche all’interno delle strutture ospedaliere. Queste ultime, infatti, hanno praticamente quasi ultimato la campagna di immunizzazione del personale sanitario e potranno adesso dare supporto a quella del personale docente e non docente e delle forze dell’ordine. In particolare, all’interno degli ospedali, con percorsi dedicati e in sicurezza, vaccineremo i cittadini più giovani, mentre, per maggiore precauzione, per gli over 80 continueranno ad essere privilegiati i centri vaccinali extra ospedalieri. Infine, stiamo già   lavorando all’organizzazione della Fase 4, la più ampia della campagna, coinvolgendo in prima linea i 3.200 medici di famiglia piemontesi in un sistema analogo a quello, già rodato, della vaccinazione antinfluenzale. Ovviamente è fondamentale poter contare sugli approvvigionamenti per capire quando questa fase potrà prendere il via».

 

Redazione

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