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Attualità | 25 febbraio 2021, 18:30

Alba, il Comune ci riprova: "Al lavoro per riaprire il sottopasso ferroviario"

Lunedì il sopralluogo dell’assessore Marcarino, intenzionato a restituire alla città il collegamento tra corso Bandiera e via Einaudi, chiuso da anni

Maggio 2016: i giovani del Collettivo Mononoke al lavoro per ripulire il sottopasso da loro occupato (Fb)

Maggio 2016: i giovani del Collettivo Mononoke al lavoro per ripulire il sottopasso da loro occupato (Fb)

Rivitalizzare uno spazio inutilizzato da decenni, anche per avvicinare la zona del centro storico a quella di corso Piave.
Questo l’intento col quale l’assessore albese al Commercio e alla Sicurezza Marco Marcarino vorrebbe ritentare un’impresa archiviata in passato da più di un’amministrazione cittadina: riaprire il sottopassaggio del cavalcavia ferroviario.

Inaugurato insieme al ponte di via Einaudi nel 1983 – con un taglio del nastro affidato all’allora ministro degli Interni e futuro presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che insediato da poche settimane fu ospite della Fiera del Tartufo di quell’anno – il collegamento pedonale tra corso Fratelli Bandiera, la stazione ferroviaria, via Roma e via Umberto Sacco da una parte, via Einaudi, corso Piave e corso Europa dall’altra, ebbe però vita breve. Poco utilizzato dai pedoni, specialmente nelle ore serali, timorosi forse di potervi fare cattivi incontri, divenne presto un ricettacolo di sporcizia, quando non una latrina a cielo aperto.

Da qui la decisione di chiuderlo, cui seguirono diversi tentativi di riportarlo in uso tramite bandi e concorsi di idee che non ebbero però mai concreto seguito. L’ultimo nel 2016, quando il tunnel divenne l’oggetto della pacifica "occupazione artistico-ecologica" promossa ragazzi del collettivo Mononoke, che ne ripulirono gli spazi con l’idea di farne un luogo dove organizzare eventi musicali, teatrali e letterari. Proposito che l’Amministrazione dell’allora sindaco Maurizio Marello non ritenne però di accogliere, riposizionando ai cancelli i lucchetti che tuttora ne interdiscono l’accesso.

Ora un nuovo tentativo di riaprire il sottopassaggio, dove lunedì 1° marzo è previsto il sopralluogo che l’assessore Marcarino effettuerà accompagnato dai tecnici del Comune. "E’ un’ipotesi che intendo valutare concretamente – spiega l'esponente della Giunta Bo –, anche perché non mi sembra logico che un’infrastruttura di questo tipo, costata soldi alla comunità, debba rimanere inutilizzata perché chi amministra non è in grado di garantirne la fruizione. Credo che ci siano margini per tornare su quei passi, restituendo decoro all’area e assicurandovi le necessarie condizioni di sicurezza".

Ezio Massucco

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