Attualità - 26 febbraio 2021, 12:19

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza 'Luogo del Cuore Fai': “Un successo internazionale con voti da Italia e Francia” (VIDEO)

All'indomani della proclamazione si è tenuta una conferenza stampa di approfondimento con tutti gli attori coinvolti. Appello comune: "Non dimentichiamoci di questa linea. Dobbiamo rimanere sentinelle"

La ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza - foto FAI Cuneo

 

Con 75.586 voti la ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza è stata eletta “Luogo del Fai 2020”.

All'indomani della proclamazione si è tenuta una conferenza stampa di approfondimento con tutti gli attori coinvolti.

Il capo delegazione Fai di Cuneo Roberto Audisio ha moderato l'incontro: “Un risultato incredibile che ci ha coinvolti tutti, un intero territorio transfrontaliero. Per la prima volta un luogo è stato candidato da due regioni”.


Roberta Cento Croce, presidente Fai Liguria: “Abbiamo lavorato tutti in parallelo, uniti da uno scopo e non c'era bisogno di incontrarci perché tanto sapevamo cosa c'era da fare mettendoci tutta la nostra forza e il nostro coraggio. Questa vittoria è solo l'inizio di una nuova forma di impegno. Dobbiamo essere dei mastini per continuare a lottare per questa ferrovia che fu erroneamente definita ramo secco”.

Maria Leonetti Cattaneo, presidente Fai Piemonte e Val d'Aosta: “La ragione per cui siamo arrivati a questa meravigliosa vittoria è stata un sentimento non solo regionale ma addirittura nazionale e internazionale”.

Federica Armiraglio, responsabile Fai “I Luoghi del Cuore”: “Uno dei progetti nazionali di cui Fai è più orgoglioso. Nato nel 2003 con 24.200 voti che ci erano sembrati un successo. Allora si votava con le cartoline nelle filiali della Banca San Paolo, fino agli oltre 2milioni di voti di quest'anno. Risultati importanti non solo per il Fai, ma anche per l'Italia. Il contributo economico è puramento simbolico, parliamo di 55mila euro, ma c'è innesco di ben altro, con tantissima visibilità”.

A sostenere i Luoghi del Cuore ci si può organizzare in comitati. Per la Ferrovia delle Meraviglie c'erano già e sono distribuiti su Piemonte, Liguria e Francia.

Luigi Danzi del comitato di Cuneo: “Sono 10 anni che si lotta per far vivere questa ferrovia. Ne abbiamo fatte di tutti i colori. Grazie a questa vittoria si parla tanto della ferrovia, ma non bisogna mollare l'osso. Come sappiamo è stata colpita dalla tempesta Alex e non c'è tempo da perdere”.

Sergio Scibilia del comitato di Ventimiglia: “Oggi è una giornata di festa. Tante le associazioni, i gruppi e le famiglie da ringraziare. Avevamo mezza Italia mobilitata per noi, una mobilitazione che è piacevolmente sfuggita al nostro controllo. Purtoppo la tempesta Alex ci ha messo lo zampino, ancora oggi Tenda è mezza isolata. Ci emoziona vedere le immagini della nostra ferrovia sui media nazionali. C'è un 'dopo' però che bisogna tenere in considerazione. Intanto manca l'Europa, in particolare la politica europea che si schieri a fianco della ferrovia. Manca la convenzione Italia-Francia, manca la riapertura della ferrovia. Il tratto da Ventimiglia a Cuneo oggi si può percorrere solo in macchina impiegando 2/3 ore. In treno invece è il viaggio della speranza passando da Savona. Serve un referente politico che ci ascolti. Dobbiamo ritornare alla carica con il ministro dei Trasporti”.

Catherine Rainaudo del comitato francese: “Rappresento un insieme di associazioni e collettivi che si sono impegnati a raccogliere le firme in Francia. È una vittoria emozionante. Arrivare primi significa che per tutta l'Italia questa linea è importante. Da anni chiediamo alle amministrazioni francesi di farla finita di chiedere all'Italia di pagare per l'infrastruttura. Serve una nuova convenzione Italia-Francia. Chiediamo di ritornare alle 16 corse dei treni italiani e agli 8 francesi, servono convogli. La ferrovia deve ritornare a vivere”.

Marco Galfrè del comitato di Cuneo: “Tanti sono i problemi tecnici sulla ferrovia, sia nel tratto tra San Dalmazzo di Tenda a Fontan che da Breil a Ventimiglia, dovuti alla tempesta Alex. I treni italiani oggi possono raggiungere San Dalmazzo di Tenda. Il muro ad arcate a Fontan ha dato più preoccupazioni, ma i lavori sono in corso. Il tratto mal messo è quello da Breil a Ventimiglia, 250/300 metri di proprietà di Sncf su cui occorre ancora intervenire.
Poi ci sono interventi di manutenzione rimasti regolati dalla convenzione del 1970 con apparente squilibrio degli impegni economici tra Italia e Francia”.

 

Valter Cavallo del comitato di Cuneo: “Il prossimo anno la linea Breil-Nizza verrà chiusa per circa un anno con bus sostitutivi. Questo potrebbe favorirci. Una rivalutazione della linea Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza potrebbe inoltre rimettere in funzione tutte quelle piccole linee della pianura piemontese”.

Armando Erbì di Conitours: “Grazie a tutte le delegazioni Fai, in particolar modo ai comitati spontanei e storici che hanno tenuto viva la luce sulla ferrovia. Fa male il silenzio politico da parte dell'Italia. Da parte francese invece ci sono investimenti importanti e un cronoprogramma definito. Ora godiamoci questo grande successo. Ma occorrerebbe pensare al futuro. Ripensare ad un treno a misura di ciclisti con un vagoncino dedicato alle biciclette perché la ferrovia possa diventare strumento di valorizzazione turistica. Gli orari dei treni oggi sono impossibili. Servono più corse. Speriamo che la buona notizia dei 300milioni investiti dai francesi e questa vittoria diano una spinta importante”.

Carmen Lanteri, capo delegazione Fai Imperia: “Siamo molto felici di questo straordinario risultato. Io sono convinta che non perderemo più questo treno. So che Sergio Scibilia e il suo comitato saranno sentinelle molto vigili. Molti nostri volontari volevano andare a festeggiare questa vittoria a Tenda, senza rendersi conto che il treno oggi non può raggiungere Tenda dal lato ligure per i danni della tempesta Alex. Vorrei parlare di futuro pensando ad un treno verde e da crociera, con soste nei luoghi più significativi per il turismo, non solo Tenda, ma anche La Brigue per raggiungere Notre Dame des Fontaines, soprannominata piccola Cappella Sistina delle Alpi. Il tracciato è esso stesso una meraviglia tecnica con le sue gallerie ad andamento elicoidale. Mi auguro che l'Europa dia il giusto riconoscimento a questo treno che è un corridoio internazionale”.

Rivedi la conferenza:

La Ferrovia delle Meraviglie è stata inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo. È una straordinaria opera dell’ingegno umano che sfida i limiti fisici: in meno di 50 km in linea d'aria – 96 di estensione lineare - supera un dislivello di mille metri. Nata nella mente di Cavour, che a metà Ottocento intendeva collegare il Piemonte a Nizza, allora sabauda, la ferrovia fu costruita a partire dal 1882 e inaugurata nel 1928. Comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata. La ricostruzione avvenne negli anni Settanta con un accordo italo-francese, ma la mancanza di una politica di rilancio ha portato a un inevitabile declino, con una minaccia di dismissione, sventata nel 2013 anche grazie a un intervento di sensibilizzazione del FAI. Nonostante un investimento di 29 milioni di euro per manutenzioni e ammodernamenti, le corse sono state ridotte a due al giorno e l’alluvione del 2 ottobre 2020, che ha portato allo smottamento del Colle di Tenda e all’isolamento della Val Roya, cuore della ferrovia, ne ha minato nuovamente le sorti. I comitati “Amici del Treno delle Meraviglie”, “Amici della Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza” e “Amis du Train des Merveilles” che hanno raccolto voti in occasione del censimento del FAI, auspicano il potenziamento della linea e la sua valorizzazione, oltre a un nuovo accordo italo-francese. Il luogo ha vinto anche la classifica speciale Italia sopra i 600 metri.

cristina mazzariello