Backstage - 26 febbraio 2021, 09:33

Lupo: situazione fuori controllo? Parola d’ordine equilibrio. Backstage: rivedi la puntata di ieri sera

In collegamento online con Gian Maria Aliberti Gerbotto il vice presidente Fabio Carosso e i rappresentati di categoria del mondo dell’agricoltura e della montagna

Lupo: situazione fuori controllo? Parola d’ordine equilibrio. Backstage: rivedi la puntata di ieri sera

Proprio ieri sera l’ennesimo attacco in valle Po (link qui). Il lupo, da specie in via di estinzione, si è diffuso capillarmente su tutto il territorio del Cuneese, anche grazie al progetto regionale LIFE Woflalps. Le stime ancora non ufficiali parlando della presenza di circa 450 lupi in tutto il Piemonte, mentre in tutta la Francia si toccano i 550, come riportato dal consigliere regionale Paolo Demarchi durante la scorsa puntata di Backstage, condotta da Gian Maria Aliberti Gerbotto.  

Numeri che purtroppo mettono a rischio le attività produttive della montagna e fanno paura a chi vive nelle terre alte. 

“Diciamo con onestà che il lupo non è più una specie in pericolo e non deve creare pericolo agli altri. Abbiamo attivato un tavolo di lavoro tra regioni proprio per trovare una soluzione condivisa per tutti” ha spiegato il vice presidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso. 

“Usciamo dalla tutela del lupo e entriamo in quella del pastore e dei suoi animali” ha aggiunto Roberto Moncalvo di Coldiretti “Il piano Lupo delle Regioni non prevede il contenimento, oggi abbiamo bisogno che si prenda in mano la situazione, abbiamo registrato oltre 4 mila abbattimenti di animali certificati, ma non sono tutti”. 

Circa 212 le aziende predate con oltre 800 capi attaccati secondo le stime riportate da Giovanni Dalmasso di AdiAlpi “Il rischio è l’abbandono delle terre alte da parte dei pastori anche perché gli indennizzi sono sempre troppo bassi e lenti ad arrivare. Dobbiamo adottare misure di contenimento che preservino la specie ma anche la nostra attività, imitiamo il modello francese”. 

“Il progetto Wolfalps nasce per la gestione e il monitoraggio della presenza del lupo in Piemonte - ha specificato Alessio Ferrari di Legambiente -. I numeri ufficiali parlavano di 200 lupi, adesso siamo in attesa di quelli nuovi. Riconosciamo i danni agli agricoltori, ma occorre trovare un punto di equilibrio, magari con l’abbattimento selezionato degli ibridi. Ricordiamo che i lupi in quanto predatori raggiungono un limite di presenza, si autocontrolla, e oggi siamo arrivati a saturazione”.

Anche questa settimana, l’editoriale del banchiere Beppe Ghisolfi ha fatto il punto sull'argomento specifico della serata, fornendo preziosi spunti di riflessione per il dibattito. E Danilo Paparelli ha chiuso la trasmissione con la sua vignetta, come sempre sarcastica chiosa su quanto emerso dalla chiacchierata tra gli ospiti.

Le sigle di apertura e chiusura del programma sono state realizzate e composte da Enrico Sabena. La regia è di Raffaele Massano


cgallo

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