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Attualità | 27 febbraio 2021, 07:45

Sei imprese vogliono costruire il nuovo Itis di Verzuolo: lavori affidati in una 50ina di giorni

Chiuso il bando di gara. Ieri, intanto, l’incontro in Provincia. Panero: “Confermata piena idoneità per il sito in collina. È sicuro”. Non appena affidati i lavori, partiranno tutte le valutazioni sulla viabilità

Il rendering del nuovo Itis di Verzuolo

Il rendering del nuovo Itis di Verzuolo

Nuovo “summit”, ieri (venerdì) nel Palazzo della Provincia di Cuneo, sulla futura realizzazione dell’Itis di Verzuolo, previsto sulla collina della cittadina che ad oggi ospita già l’Istituto agrario.

La sede dell’Itis, in via Don Orione, è stata dichiarata inagibile il 2 febbraio 2018 per gravi problemi di staticità emersi nel corso dei controlli svolti dai tecnici della Provincia in vista di un intervento di ampliamento dell’edificio esistente. Trovata una soluzione tampone, era immediatamente partito l’iter per la costruzione di un nuovo edificio, vagliando quelle che erano le possibilità e cercando i relativi finanziamenti.

Intorno al tavolo, il presidente della Provincia Federico Borgna, il sindaco di Verzuolo Gian Carlo Panero, il dirigente scolastico Flavio Girodengo, il dottor Fabrizio Freni, funzionario provinciale, e il geometra Gianpiero Olivero, dell’Ufficio tecnico comunale.

Un incontro estremamente tecnico – spiega il sindaco Panero – operativo e decisionale. Senza fronzoli, abbiamo affrontato in modo molto concreto la questione”.

L’intervento, come ribadito al tavolo tra tecnici e Amministratori, rimane di 6,8 milioni di euro, senza alcun aumento a 7,7milioni: “Probabilmente – aggiunge Panero – si è venuta a creare confusione con le cifre dell’intervento su Mondovì”. L’operazione verrà coperta finanziariamente mediante fondi regionali sul Piano triennale per l’edilizia scolastica 2018-2019-2020 tramite mutui.

La Provincia, tenuto conto dell’importo a base di gara (superiore alla soglia comunitaria), della complessità dell’opera da realizzare e delle peculiari caratteristiche oggetto di contratto, aveva deciso di procedere all’indizione di una procedura aperta per la scelta del costruttore.

Il criterio di selezione degli offerenti sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata quale miglior rapporto qualità-prezzo, sulla base dei criteri indicati nel bando di gara e nel disciplinare-norme di partecipazione.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande era fissato per il 26 gennaio, alle ore 16.

Sono giunte sei offerte, da altrettante ditte. E, come sottolinea Panero, ora, “nel giro di 50, 55 giorni, verrà selezionata l’impresa aggiudicataria”.

Non appena i lavori saranno affidati, si apriranno sin da subito tutte le valutazioni legate alle problematiche della viabilità.

Avremo cura nel collocare l’area di carico e scarico degli alunni dai mezzi pubblici in modo tale che questa non vada ad interferire sulla viabilità della strada provinciale. – aggiunge il sindaco – Così come si dovrà sistemare l’innesto della strada che oggi porta all’Agrario con la strada provinciale: individueremo insieme ai tecnici elementi idonei per regolare il traffico”.

Nel corso dell’incontro il dirigente scolastico Girodengo si è impegnato a promuovere una riunione insieme al collega dirigente dell’Istituto agrario, “per riflettere e individuare proposte, azioni, iniziative per la creazione del campus”.

Come si ricorderà, la Provincia di Cuneo, durante un animato incontro pubblico con la cittadinanza, aveva rimarcato che “la volontà di creare un vero e proprio campus dedicato ai ragazzi come luogo di studio a norma e funzionale, ma anche bello e aperto al territorio”. Uno spazio in cui sono previsti palestra, mensa, spazi comuni e verde.

In ultimo, non certo per ordine l’importanza, i funzionari hanno confermato l’idoneità del luogo individuato per la costruzione del nuovo Itis, “sia dal punto di vista paesaggistico – rimarca Panero – che ovviamente per quanto concerne gli aspetti della sicurezza.

Inoltre, abbiamo avuto l’ennesima conferma dell’infattibilità della soluzione di via don Orione. Avessimo demolito l’attuale fabbricato, all’atto della ricostruzione avremmo dovuto ottemperare a distante previste dalla legge, sia dal torrente che da Piazza Costituzione, che, se rispettate, avrebbero il sito troppo piccolo per un edificio di questa portata, a meno che volessimo fare un grattacielo, una stanza sopra l’altra”.

Nel frattempo, tutte le parti, ognuna per quanto di sua competenza, stanno lavorando per quanto riguarda la questione delle classi provvisorie (sorta dopo la chiusura del “vecchio Itis”) dislocate in alcuni punti del paese: “Vogliamo contribuire ad una soluzione ottimale per il settembre 2021” ha ancora specificato Panero.

Che, tracciando un bilancio della mattinata in Provincia, parla di un “giudizio ottimo, molto positivo”, ringraziando “il presidente Borgna, i funzionari, e il professor Girodengo per la fattiva collaborazione”.

Nicolò Bertola

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