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Attualità | 28 febbraio 2021, 08:30

I consigli della domenica. Da Valmala con le racchette da neve con vista Monviso

Un itinerario classico da fare con le ciaspole, adatto ai principianti tra neve, boschi, cielo azzurro e panorami spettacolari fino al Colle della Ciabra, in Valle Varaita

La vista dal monte Roccerè

La vista dal monte Roccerè

Il caldo di questi ultimi giorni ha sciolto le nevi anche in montagna e, per riuscire a fare una ciaspolata, è necessario salire a quote superiori ai 1500 metri. In Valle Varaita, Valmala (Comune di Busca) è un ottimo punto di partenza, senza dover fare molta strada, scegliendo una giornata di bel tempo.

In questi mesi di blocco degli impianti di risalita a causa della pandemia Covid 19, la località è stata meta di appassionati di sci nordico e ciaspole. La strada che conduce al Colle della Ciabra, come altre rotabili di alta montagna, in inverno non viene sgombrata dalla neve e diventa una pista da fondo battuta dal gatto delle nevi. In questo momento non è più possibile praticare sci nordico, ma è ancora un percorso adatto a tutti coloro che vogliono provare le racchette da neve.

Per svolgere questo tipo di attività è ormai cosa nota a tutti la necessità di dotarsi di abbigliamento e scarponi adeguati, bastoncini e ciaspole, senza dimenticare prudenza, attenzione, responsabilità, rispetto delle regole sulla sicurezza in montagna e delle disposizioni per prevenire il contagio da coronavirus.

PARTENZA DAL SANTUARIO DI VALMALA

L’itinerario inizia dal Santuario di Valmala, che dista circa 30 minuti d’auto da Busca. Si parcheggia sull’ampio piazzale di fronte al Santuario (1380 metri s.l.m.) per dirigersi verso l’inizio della pista che sale gradualmente verso il Colle della Ciabra.

Da qui si indossano le ciaspole.

TRA BOSCHI, "GATTICI", CINCE E REGOLI

Al bivio che indica a sinistra il Colle di Valmala si procede a destra tra i boschi in cui prevalgono larici, abeti e salici con le loro gemme, dette comunemente gattici, primi segni della nuova stagione. Tra i rami volteggiano cince e regoli che con i loro cinguettii rompono il silenzio del percorso.

DOPO UN'ORA E MEZZA...

Dopo circa un’ora e mezza di cammino, in cui si intravede a tratti il Monviso sulla destra, si arriva al Colle della Ciabra (1712 metri s.l.m.) da cui il panorama spazia per tutta la Valle Varaita con le sue borgate e le sue chiese.

ROCCERE', LOCALITA' ARCHEOLOGICA

Come illustrano i pannelli situati lungo il percorso siamo nella zona del Roccerè, località archeologica dove sono state ritrovate le famose coppelle, incisioni che risalgono all’età del Bronzo.

CIASPOLATA PER PRINCIPIANTI MA NON SOLO...

Il Colle della Ciabra può già essere un punto di arrivo per i principianti. Per quelli più esperti da qui iniziano vari percorsi che conducono a punti panoramici spettacolari, come il Monte Roccerè (1829 metri s.l.m.) la cui vetta si raggiunge in circa una ventina di minuti attraverso un ripido sentiero tra i boschi. Arrivati in cima, dove è posta una croce metallica, la vista spazia tra la Valle Maira e la Valle Varaita e si può ammirare il Monviso in tutta la sua bellezza invernale.

PRUDENZA IN DISCESA E... UNA VISITA AL SANTUARIO

La discesa richiede attenzione e prudenza, in breve riporta alla strada che conduce al Colle della Ciabra (Strada dei Cannoni) e da qui si ritorna senza particolari difficoltà al Santuario di Valmala che merita sicuramente una visita. Terminato nel 1851, le sue pareti interne sono coperte da decine di ex-voto, segni di una devozione tuttora ancora fortemente presente tra la popolazione della Granda.

Per informazioni sul Santuario di Valmala vai sul sito www.santuariovalmala.it e per aggiornamenti sulla neve consulta www.facebook.com/Centro-Ski-Nordico-Valmala

Bruna Aimar

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