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Attualità | 03 marzo 2021, 15:52

Saluzzo, un taglio del 50 per cento delle rette del Nido

Lo ha deciso il Comune grazie a fondi nazionali e regionali. Fino a dicembre 2021

Saluzzo, un taglio del 50 per cento delle rette del Nido

Le rette dell’asilo nido comunale «Jean Monnet» tagliate del 50 per cento per tutti, fino a dicembre 2021.

L’ha deciso il Comune di Saluzzo, nei giorni scorsi, dopo la conferma dello stanziamento da parte dello Stato di circa 128 mila euro, dal Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e d'istruzione, a cui si aggiungono altri 17500 euro della Regione.

Il denaro permette di abbattere in modo proporzionale per tutte le 54 famiglie che hanno bimbi e bimbe al nido di via Monsignor Savio il costo mensile, già in precedenza “calmierato” e calcolato in base alle fasce Isee.

"Il nostro obiettivo – dice l’assessore all’Istruzione Fiammetta Rossoè consolidare la rete dei servizi educativi per l'infanzia sul territorio e favorire l'accessibilità per tutti i bambini grazie a questa misura che riduce sensibilmente la partecipazione economica delle famiglie» «Un impegno economico importante – prosegue - in un momento particolare in cui, a causa del piano sicurezza anticovid la capienza massimo del nido è scesa da 60 a 54 bambini e il costo complessivo per ogni piccolo è così cresciuto, portando la spesa per il servizio comunale dai 297800 euro del 2020 ai 335 mila già stanziati per il 2021".

Parte dei fondi giunti da Roma, circa 30 mila euro, sono stati trasferiti all’asilo privato «Il Giardino di San Nicola» che ha manifestato interesse a gestire in proprio, verso gli utenti del servizio, le risorse aggiuntive stanziate dal Governo.

"La scelta di finanziare con queste risorsa aggiuntive – affermano il sindaco Mauro Calderoni e l’assessore Rosso - l'abbattimento delle rette per le famiglie, invece di lenire la spesa storica del nido già rilevante, è una precisa volontà di questa Amministrazione comunale. Un segnale di attenzione per i diritti dei più piccoli e per le esigenze delle loro famiglie".

Lo “sconto” è in vigore già da febbraio, per cui le famiglie in questi giorni di marzo riceveranno l’avviso di pagamento già “tagliato” e con la cifra ribassata definitiva.

 

C.s.

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