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Cronaca | 03 marzo 2021, 16:26

Continua il processo agli “Ex-Lavatoi” per disturbo alla quiete pubblica, 36 i querelanti

Nel corso della mattinata sono state ascoltate le voci di alcuni residenti della zona

Continua il processo agli “Ex-Lavatoi” per disturbo alla quiete pubblica, 36 i querelanti

È proseguito in tribunale a cuneo il procedimento penale a carico del titolare del locale “Ex-Lavatoi” situato nel centro del capoluogo accusato da alcuni residenti della zona di disturbo alla quiete pubblica e al riposo. Sono 36 le querele presentate nel 2017 dai cittadini nei confronti del gestore, difeso dall’avv. Terrosi, di cui di 10 loro si sono costituiti parti civili, assistiti dall’avv. Massa.

Al centro del dibattimento, un episodio che si sarebbe verificato nella notte tra il 13 e il 14 ottobre di quell’anno quando sarebbe stato stato richiesto l’intervento dei Vigili Urbani a causa dei “notevoli rumori” come ha riferito un testimone. In quel periodo a Cuneo si stava svolgendo la Fiera del Marrone.

“Una notte ho chiamato le autorità perché, come di consueto nei weekend, era un delirio -ha dichiarato un querelante- Il rumore è dovuto alla musica altissima, schiamazzi e clacson di macchine. La situazione era invivibile, indipendentemente dalla Fiera del Marrone che non ha mai dato fastidio”.

Secondo i cittadini la situazione sarebbe stata pesante, incrementata anche dal comportamento tenuto dagli avventori una volta usciti dal disco-pub che alle sarebbe sfociato in “risse nel parcheggio” . “Abito di fronte alla scalinata che conduce agli “Ex-Lavatoi” -ha raccontato un testimone- Il locale disturba molto il nostro condominio, sia a causa della musica ad alto volume fino a tarda notte che le urla e schiamazzi dei ragazzi quando escono. La notte di del 13-14 ottobre è stata molto pensate. C’era più baccano del solito. Abbiamo presentato un esposto la mattina dopo. Eravamo tutti esasperati.”

In istruttoria saranno sentiti ancora 22 testimoni della difesa e ci sarà l’esame dell’imputato. Il rinvio è stato fissato per il 23 giugno,  il 21 luglio la sentenza.

CharB.

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