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Sanità | 03 marzo 2021, 08:30

Per i Comuni in zona rossa l’Asl dovrà predisporre specifici piani vaccinali anti-Covid

Lo stabilisce il presidente della Regione, Alberto Cirio, nello stesso decreto che dispone l’istituzione di una zona rossa in 12 Comuni del Cuneese, tutti in Valle Po e Infernotto

Immagine di repertorio

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Nell’ordinanza del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che dispone l’istituzione di una zona rossa in 12 Comuni del Cuneese, tutti in Valle Po e Infernotto, c’è anche un passaggio alle vaccinazioni.

Cirio ha infatti disposto che, nelle aree in zona rossa, “le Aziende Sanitarie Locali, con il supporto del Dirmei (il Dipartimento interaziendale emergenze e malattie infettive: ndr) sono tenute a predisporre specifici piani vaccinali anti-Covid-19”.

L’obiettivo è quello di “aumentare i livelli di protezione dei soggetti a maggior rischio di infezione”.

Sempre Cirio, con decreto del 26 febbraio (quello, per intenderci, che aveva istituito la zona rossa su Cavour), aveva già dato mandato alle Aziende sanitarie locali di “disporre l’incremento delle attività di contact tracing al fine di consentire un’analisi della diffusione della Covid-19”.

Anche in questo caso, tra le Asl interessate dal provvedimento, c’era l’Asl Cn1, che ha dovuto implementare in questi giorni il contact tracing per quanto concerne il distretto di Saluzzo.

Nicolò Bertola

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