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Attualità | 03 marzo 2021, 11:35

Gli Alpini tornano al voto: la sezione di Cuneo ripete il ballottaggio per la presidenza

Covid permettendo, si terranno domenica 21 marzo le consultazioni che riporteranno alle urne i delegati dei 103 gruppi che compongono la sezione. A stabilirlo la riunione dei capigruppo tenutasi sabato alla presenza dei vertici nazionali Ana

Due immagini della riunione tenuta sabato scorso nella sala polivalente comunale di Tarantasca

Due immagini della riunione tenuta sabato scorso nella sala polivalente comunale di Tarantasca

E’ stata fissata per domenica 21 marzo la data nella quale i rappresentanti dei 103 gruppi che compongono la sezione cuneese dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana) torneranno a riunirsi per designare il proprio presidente dopo la decisione con la quale, nello scorso ottobre, il Consiglio Nazionale Ana aveva annullato il verdetto del ballottaggio tenuto lo scorso 20 giugno in frazione San Michele di Bra, quando il 62enne di Cervasca Matteo Galleano aveva raccolto il maggior numero di preferenze davanti a Mario Leone, presidente sezionale uscente e secondo arrivato nella corsa a tre che vide in lizza anche il terzo classificato Luciano Davico.

La decisione di ripetere quella votazione (dichiarata nulla per una carenza formale di riscontro tra i delegati e le schede consegnate alla votazione) è stata presa durante l’assemblea che nel pomeriggio di sabato scorso, 27 febbraio, ha visto riunirsi a Tarantasca un centinaio di penne nere tra il consiglio direttivo sezionale, i rappresentanti di 62 gruppi delle zone La Piana, d’Oc, Langhe e Roero, e i vertici nazionali del sodalizio, rappresentati dal presidente nazionale Sebastiano Favero, dal vicepresidente vicario Alfonsino Ercole e dal vicepresidente Marco Barmasse, che nelle more della nuova elezione è anche commissario della sezione di Cuneo.

Oltre a fissare una data utile per il rinnovo, rimasto congelato per le contingenze legate all’emergenza sanitaria (la stessa data del 21 marzo è ovviamente condizionata all’attenuarsi delle limitazioni agli spostamenti oggi in vigore in tutta la regione), nelle intenzioni l’incontro doveva avere anche lo scopo di meglio chiarire le motivazioni che hanno portato al commissariamento.

"L’unica certezza emersa è che, rispetto alla consultazione del giugno scorso, non sono pendenti altri ostacoli di legittimazione alla carica di presidente da parte dei candidati, se non quella problematica formale nel merito della quale però il direttivo nazionale non ha voluto entrare, così come non aveva ritenuto di fare nell’assumere la decisione di commissariare la nostra sezione. Sinceramente speravamo che l’incontro fosse l’occasione di un chiarimento, che però non è arrivato", registra Galleano, che aggiunge: "Gli interventi hanno comunque precisato le condizioni dei candidati alla carica di presidente, e ne hanno confermato la piena legittimazione. Il risultato in termini pratici è che rifaremo il ballottaggio, sperando che l’evoluzione dell’emergenza sanitaria ci consenta di farlo in quella data. Per il resto ci adeguiamo. Vogliamo risolvere i problemi e non crearli, cercheremo di andare fino in fondo e ci auguriamo di poter tornare presto a organizzare tutte quelle attività a cui di più teniamo".

Redazione

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