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Attualità | 04 marzo 2021, 11:35

Asta deserta per Villa Biancotti a Racconigi, il sindaco convoca una capigruppo per decidere il da farsi

La casa di riposo chiusa da inizio gennaio, restano a casa i dipendenti delle due cooperative. Ora si guarda a una nuova base d’asta al ribasso tra 15 giorni. Inverso e Gorgo (Lista Civica Tosello): “La soluzione era una commissione di vigilanza aperta alle Minoranze”. Oderda: “Paradosso, hanno dato zero contributi e hanno votato contro i fondi a favore della struttura”

Asta deserta per Villa Biancotti a Racconigi, il sindaco convoca una capigruppo per decidere il da farsi

E’ andata deserta l’asta chiusa il 1° marzo per la vendita della casa di riposo Villa Biancotti Levis a Racconigi, chiusa da inizio gennaio, quando è stata evacuata per la presenza di numerosi casi positivi al Covid tra gli ospiti. Gli anziani, tutti autosufficienti, sono stati spostati in altre strutture del territorio e non so più rientrati da allora, mentre i dipendenti delle due cooperative Il Solco e Armonia Work (12 in tutto) sono stati lasciati a casa e al momento ricevono la cassa integrazione. 

La speranza dei sindacati e del Comune era quella di avere un acquirente per la struttura, andata in liquidazione e fallita da tre anni, che potesse eseguire poi alcuni lavori e poter in seguito riaprire con un numero sufficiente di ospiti.

Lunedì si è anche svolto il Consiglio comunale straordinario, richiesto dalle Minoranze per chiarire il futuro della casa di riposo. Al termine, i gruppi consiliari di opposizione hanno lamentato la mancanza di confronto da parte dell’Amministrazione in passato e la scarsa chiarezza nelle ultime informazioni: “Siamo delusi dalle non risposte sul tema Villa Biancotti - spiegano Enrico Inverso e Patrizia Gorgo (Lista Civica Tosello) - nessuna risposta chiara alle nostre domande, tentano di scaricare su altri responsabilità in capo a chi amministra. La soluzione c’era, nominare fin da subito una Commissione di vigilanza aperta anche alle Minoranze, in questo modo si sarebbe potuto vigilare e lavorare, ma nonostante noi l’avessimo chiesta non è mai stata nominata”. 

Il sindaco Valerio Oderda ribatte però con decisione: “Un paradosso, hanno dato contributo zero nelle capigruppo e negli organi istituzionali, hanno avuto informazioni puntuali su cosa è successo. Hanno sempre votato contro i fondi a favore della struttura che sono andati ai dipendenti e in parte per le rette degli ospiti. Stiamo assistendo al qualunquismo più totale su temi che non devono dividere e non devono essere usati in modo improprio”.

E aggiunge: “Sembra che non sapessero che la struttura era in liquidazione ed era fallita, sono stati tre anni intensi di attività di tutti i tipi, non hanno dato nessun sostegno. Ci sono organi deputati a questa situazione. Se bisogna cercare delle responsabilità ci saranno pure, ma non sono di chi ha gestito l’emergenza, ma di chi doveva vigilare prima. Le commissioni esistono è sufficiente partecipare con proposte, non ne sono mai giunte in questi anni, né nelle commissioni nè nei Consigli, salvo una proposta sul posizionamento dei letti nelle camere”. 

Il primo cittadino ha convocato per questo pomeriggio una capigruppo che avrà proprio l’obiettivo di capire quale sarà ora il da farsi, che con ogni probabilità sarà di presentarsi con il ribassamento della base d’asta tra quindi giorni. 

Il consigliere Inverso aggiunge: “Il sindaco fa leva su tecnicismi di Consiglio comunale, non c’è mai stata una variazione di bilancio apposita per la casa di riposo, ma è stata affogata in altre voci di spesa su cui come opposizione non veniamo chiamati in causa. Abbiamo votato contro la variazione di bilancio per principio, ma la nostra non era una votazione contro i singoli fondi a Villa Biancotti”.

chiara gallo

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