/ Attualità

Attualità | 04 marzo 2021, 17:29

Savigliano, Pronto Soccorso: nell'ultima settimana rispetto al 2020, in aumento anche i pazienti “non covid”

Pinelli: “Non c’è stato un calo dei pazienti non affetti dal virus, ma grazie alla collaborazione tra DEA, reparti Covid, USCA e medicina generale stiamo affrontando nel modo migliore questa nuova fase pandemica”

Savigliano, Pronto Soccorso: nell'ultima settimana rispetto al 2020, in aumento anche i pazienti “non covid”

Secondo quanto riscontrato da Massimiliano Pinelli, direttore della Medicina d’Urgenza all’ospedale di Savigliano, nei primi mesi del 2021 (cioè gennaio e febbraio) il Pronto Soccorso ha visto un calo degli accessi di pazienti positivi al Coronavirus, tuttavia non sono diminuiti coloro che si presentavano per altre emergenze.  

“Nell'ultima settimana si sta osservando una risalita dei pazienti Covid - spiega Pinelli - che però, a differenza di un anno fa, non si associa a un calo degli accessi per problematiche non legate a tale infezione”. Si può dire quindi che oggi ci si reca di nuovo in pronto soccorso anche se non si hanno sintomi da Covid.   

All’esterno dell’ospedale SS Annunziata continuano a essere allestiti i tendoni dell’Esercito Italiano, utilizzati attualmente per i pazienti a medio-bassa intensità di cura in attesa di ricovero o che necessitano di una breve osservazione prima della dimissione. “Si tratta di pazienti no covid - aggiunge -. A novembre invece, nel picco della seconda ondata, le tende erano adibite a osservazione proprio per pazienti covid”. 

Nelle ultime settimane, a conferma del trend regionale e nazionale, anche al Pronto Soccorso di Savigliano si è comunque registrato un graduale aumento dei pazienti con sintomi legati al Covid, spesso di età inferiore rispetto alle prime due ondate. 

"I pazienti Covid sono un aumento - conferma anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid per l'AslCn1 Giuseppe Guerra Giuseppe Guerrasono più giovani, inizia a delinearsi una tendenza a definire zone rosse parcellizzate a pochi comuni. Nei pronto soccorso c'è un incremento di pazienti Covid e sospetti Covid". 

Pinelli ricorda come tutti i pazienti che arrivano al DEA sono sottoposti a un questionario di pre-triage che, sulla base delle informazioni epidemiologiche e cliniche, assegna il paziente al percorso "sporco" (sospetto covid) e "pulito" (no covid). 

I pazienti con tampone già positivo al domicilio sono invece subito isolati in “zona rossa”. 

“Un altro esame che eseguiamo all'ingresso a tutti i pazienti per i quali si presume una permanenza di almeno alcune ore in Pronto Soccorso è il test antigenico (ovvero il test rapido) che va a integrare il questionario di pre-triage. Questi accorgimenti si basano sulle indicazioni del DIRMEI. Grazie gli sforzi messi in atto in questi mesi dalla nostra direzione, l'integrazione costante tra DEA e reparti Covid e il collegamento sempre più proficuo con il territorio (USCA e medici di medicina generale) stanno permettendo di affrontare nel modo migliore questa nuova fase della pandemia”. 

62 i positivi in città 

Intanto, tornano a salire i contagiati in città. Stando all'ultima comunicazione del sindaco Giulio Ambroggio, ieri, mercoledì 3 marzo, sono saliti a 62, solo il 26 febbraio erano 50. Gli gli ospedalizzati sono 11, di cui uno in terapia intensiva. I deceduti dal 1° ottobre 2020 ad oggi sono 50 ed i guariti, sempre dal 1 ottobre 2020 ad oggi sono 859. 

"I positivi, purtroppo, stanno aumentando - ha commentato il primo cittadino -. Cerchiamo di rispettare le norme di sicurezza: sempre la mascherina ed evitiamo gli assembramenti". 

Reparto Covid: resta un posto in terapia intensiva 

Nel reparto Covid di Savigliano resta un posto disponibile in terapia intensiva (occupati 4 su 5), mentre nella media intensità i posti sono già tutti occupati (10 su 10). 

 

 

 

cgallo

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium