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Attualità | 04 marzo 2021, 16:47

Cherasco, si chiude la vertenza alla casa di riposo: refezione affidata a cooperativa di Cuneo

Verbale di accordo sottoscritto dai sindacati dà il via libera all’affitto di ramo d’azienda. I quattro dipendenti delle cucine passano alla Gesaf

La protesta dei tre dipendenti di fronte all'ingresso della struttura, lo scorso 28 gennaio

La protesta dei tre dipendenti di fronte all'ingresso della struttura, lo scorso 28 gennaio

Con la firma apposta martedì dal segretario provinciale della Uil Fpl Giovanni La Motta (i rappresentanti di Cisl e Cgil avevano già firmato lo scorso 23 febbraio, insieme alla Rsu aziendale e ai legali rappresentanti dell’ex Ipab, con in testa il presidente Luciano Marengo) è arrivato l’ultimo via libera da parte sindacale al verbale di accordo per il trasferimento del servizio di preparazione pasti della Casa di Riposo "Ospedale di Cherasco" alla cooperativa sociale Gesaf di Cuneo.

Proseguita nelle già annunciate forme dell’affitto di ramo d’azienda, l’intesa dovrebbe chiudere la vertenza aperta presso la storica residenza per anziani, dove tre dei quattro dipendenti delle cucine – gli stessi rappresentati dalla Uil – protestavano per la decisione del consiglio di amministrazione di affidare alla cooperativa cuneese la preparazione dei pasti per gli oltre cento ospiti della struttura.

La vicenda è quella che nelle scorse settimane aveva ispirato le vibrate proteste dei tre dipendenti, arrivati a incatenarsi per alcuni minuti al cancello di ingresso dell’ospizio, dopo aver respinto al mittente, per parte loro, l’edizione 2020 del premio "Cheraschese dell'anno" conferito all’Amministrazione comunale alle categorie chiamate a impegnarsi in prima fila nella lotta alla pandemia.

Ora l’accordo, che avrà una valenza di 18 mesi, prorogabili e che prevede la conservazione, in capo ai lavoratori interessati, della tipologia di rapporto contrattuale, delle qualifiche, delle indennità di mansione e della sede di lavoro in essere, nonché di tutti i diritti da loro finora maturati, nonché la previsione del loro automatico riassorbimento alle dipendenze della Casa di Riposo in caso di mancata proroga o di interruzione anticipata del contratto, con l’impegno di quest’ultima a rispondere in solido con Gesaf di eventuali mancanze contrattuali dovessero verificarsi nei loro confronti.

"Nonostante la Casa di Riposo abbia accolto tutte le nostre richieste, inserendole nel verbale d’accordo, la nostra sigla continua a non condividere le motivazioni che hanno portato alla scelta di trasferire il ramo d’azienda", è il commento che arriva dal segretario Uil Fpl La Motta.

Ezio Massucco

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