/ Attualità

Attualità | 05 marzo 2021, 11:29

Alba peggiore in provincia per numero di casi, raddoppiati negli ultimi sette giorni

Sono saliti a 168 i positivi nella capitale della Langhe, che negli ultimi 7 giorni ha già teoricamente superato la soglia di nuovi contagi fissata dall’ultimo Dpcm per la chiusura delle scuole. Situazione migliore a Bra. Attesa per oggi la decisione della Regione

Alba peggiore in provincia per numero di casi, raddoppiati negli ultimi sette giorni

Non migliorano, anzi, i numeri sulla diffusione del contagio nella zona di Langhe e Roero. Aggiornati alle 18,30 di ieri (giovedì 4 marzo) i dati della piattaforma regionale parlano infatti di 168 positivi per Alba, dove una settimana fa i casi erano erano 84 e martedì 125.
Un incremento, rispettivamente, di 84 casi (+100%) su base settimanale e di 43 unità negli ultimi tre giorni (+34,4%), che si affiancano al primato, per la capitale delle Langhe, di città della provincia col maggior numero di residenti attualmente positivi, seguita da Cuneo con 163.
 
Come già a metà settimana va leggermente meglio a Bra, dove a ieri sera i dati regionali parlavano di 118 casi (con 10 ricoverati, due dei quali in terapia intensiva, fa sapere questa mattina il Comune). Sette giorni fa erano 90 e martedì 2 marzo erano 100, per un incremento, rispettivamente, di 28 (+31,1%) e 18 casi (18%).  

Tra gli altri centri di Langhe e Roero che in questo momento contano il maggior numero di positivi, sempre stando ai dati forniti dalla Regione, si confermano poi Sommariva del Bosco (43 casi, martedì erano 38), Cherasco (40 contro 33), Dogliani (stabile a 26), Guarene (passato da 18 a 24; +33,3%), Magliano Alfieri (da 21 a 23), Sanfrè (stabile a 19) Santa Vittoria d’Alba (da 14 a 19), Canale (a 16, non conteggiato tre giorni fa in quanto sotto i 10), Cortemilia (15), Neive (14), Diano d’Alba (13, erano 10), Grinzane Cavour (12), Castagnito (11) e Vezza d’Alba (10), mentre Narzole scende da 10 a 8.

Guardando all’indice di contagio, alla serata di ieri Alba e Bra si attestavano rispettivamente, a 5,33 e  3,98 casi ogni mille abitanti. Peggio fanno una serie di comuni, generalmente di piccole dimensioni, e equamente ripartiti tra Destra e Sinistra Tanaro. I casi sono quelli di Albaretto della Torre (40,18; 9 positivi), Arguello (40,20; 8 positivi), Castelletto Uzzone (22,29), Barbaresco (12,70), Pezzolo Valle Uzzone (11,66), Cerretto Langhe (11,63), Neviglie (10,84), Magliano Alfieri (10,47), Perletto (7,43), Sommariva del Bosco (6,79), Serravalle Langhe (6,71), Guarene (6,68), Santa Vittoria d’Alba (6,62), Cortemilia (6,61), Lequio Berria (6,47), Rodello (6,27), Sanfrè (6,25) e Castino (6,17).

Si tenga però conto che quest’ultimo è un dato puntuale, diverso da quello sulla base del quale l’ultimo Dpcm dispone la possibile chiusura delle scuole (molto probabile per il Cuneese), considerando, tra gli altri fattori, la somma dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, parametrati a 100mila abitanti.

Un calcolo quest’ultimo decisamente più articolato, che nel caso di Alba porterebbe però a ipotizzare il raggiungimento e il superamento della soglia.
Al 31 dicembre scorso la popolazione della capitale delle Langhe era infatti di 31.345 persone. Il limite dei 250 casi ogni 100.000 è quindi fissato a quota 78 abitanti (31.345/100.000 x 250): un valore che, come visto sopra dal confronto dei dati, negli ultimi sette giorni sarebbe già stato già superato di qualche unità, ancor di più al netto dei guariti.

Questo ovviamente se confermati i dati della Regione (quelli dell’omologa piattaforma a disposizione dei Comuni si differenziano spesso per qualche unità) e ipotizzando una valutazione Comune per Comune, mentre nei giorni scorsi, nel disporre il ritorno alla Dad per studenti superiori e medi fino alla seconda, la Regione parlava di "distretti", facendo infatti sapere che "venerdì 5 marzo (oggi, ndr), alla luce dei dati degli oltre 30 distretti sanitari del Piemonte, si procederà con misure più restrittive estendendo la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm (presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e incremento improvviso di contagi nell’ultima settimana)".

Il presidente Cirio e l’assessore Chiorino aggiungevano poi che “il nuovo Dpcm indica le situazioni in cui anche in zona gialla o arancione, come nel caso del Piemonte, è necessario intervenire sulle scuole per contenere il rischio di rapida diffusione del contagio. Oltre alla soglia di 250 casi ogni 100 mila abitanti definita dal Governo, gli epidemiologi della nostra Unità di crisi ci segnalano una allerta dove la media dell’ultima settimana è almeno doppia rispetto alle tre settimane precedenti (…)".

Oggi, in sostanza, se ne saprà di più, detto che la chiusura delle scuole anche nella nostra provincia rappresenta in questo momento uno scenario più che probabile.

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium