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Scuole e corsi | 07 marzo 2021, 08:00

DAD, in Val Po si cambia: solo più 3 ore e mezzo di lezione al giorno

Interviene Maria Angela Aimone, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Sanfront-Paesana, dopo aver “esaminato con i referenti dei plessi del Comprensivo le criticità emerse nelle varie realtà dell’Istituto”

Immagine di repertorio

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3 ore e mezzo di didattica a distanza al giorno.

Maria Angela Aimone, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Sanfront-Paesana, interviene in merito alla questione, sollevata anche ieri da un gruppo di mamme, della Dad per gli alunni delle scuole elementari.

Il dirigente, ieri (6 marzo), all’indomani della protesta di venerdì sera, ha scritto un’apposita circolare alle famiglie: “Dopo questi primi giorni di didattica a distanza ho esaminato con i referenti dei plessi del Comprensivo le criticità emerse nelle varie realtà dell’Istituto”.

E, “in base a quello che è emerso”, “sempre tenendo conto del protocollo della didattica a distanza” ha apportato alcune modifiche, rimodulando l’attività degli studenti.

A Martiniana Po, dove sono presenti due pluriclassi, per questa settimana l’attività rimane invariata.

Cambierà invece l’impostazione delle attività per “le classi prime della primaria di Sanfront, Riffredo e Paesana”: “Seguiranno un orario ridotto – scrive la dottoressa Aimone – che va dalle ore 8 alle ore 11.30 al mattino, e avranno la lezione del giovedì pomeriggio”.

Per tutte le altre classi, vale a dire dalla seconda elementare alla terza media, “le lezioni si svolgeranno con le stesse modalità già comunicate”: gli alunni seguiranno quindi l’orario normale di lezione alternando attività sincrone e asincrone, come previsto dal protocollo DDI, Didattica digitale integrata.

“Eventuali modifiche temporanee verranno comunicate direttamente alle classi e concordate tra docenti e presidenza”.

Nei giorni scorsi, poco dopo l’istituzione da parte della Regione della zona rossa nelle Valli Po e Infernotto, il dirigente scolastico aveva già scritto alle famiglie degli studenti, annunciando la Dad, “pur consapevoli dello sforzo che si richiede alle famiglie”, chiedendo di “rispettare le indicazioni dei docenti” e di “considerare che la DAD è in questo momento l’unica modalità possibile che abbiamo per continuare la relazione educativa e didattica necessaria per la formazione degli alunni”.

Oggi, tornando sulla questione, per cercare di mitigare i disagi emersi nei primi giorni, la dottoressa Aimone è tornata a ringraziare le famiglie, per la collaborazione.

Nel frattempo, come Targatocn aveva ampiamente anticipato, ieri mattina (6 marzo) una delle mamme che hanno dato vita al flashmob di venerdì davanti alla scuola di Paesana, è stata ricevuta in Municipio, dall’Amministrazione comunale paesanese. Ad interfacciarsi con lei, Serena Casale, consigliere comunale con delega all’Istruzione, Patrizia Alberto (Politiche sociali) e Gianfilippo Chiri (Sport e Tempo libero).

Dal confronto sono emersi alcuni spunti, che verranno messi nero su bianco, dopo esser stati condivisi, in un documento che verrà protocollato nei prossimi giorni a Palazzo.

 

Nicolò Bertola

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