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Attualità | 08 marzo 2021, 18:39

Anche a Bra genitori e ragazzi in piazza contro la didattica a distanza [VIDEO]

Un gruppo di mamme e papà preoccupati per il futuro dei propri figli si è dato appuntamento di fronte al municipio per chiedere la riapertura delle scuole, da oggi chiuse anche per i più piccoli

Anche a Bra genitori e ragazzi in piazza contro la didattica a distanza [VIDEO]

Striscioni, cartelloni e semplici scritti. Il ritorno alla Dad (didattica a distanza), non è stato ben accolto da alcuni genitori braidesi protagonisti nel pomeriggio di lunedì 8 marzo di un flash mob davanti al Municipio in piazza Caduti per la Libertà.

Sono mamme e papà preoccupati per il futuro dei propri figli e accumunati da un solo scopo: tornare alla didattica in presenza. Tutto è nato inizialmente sul classico gruppo WhatsApp, che è poi via via cresciuto fino a raccogliere un centinaio di adesioni da parte di persone unite dalle stesse preoccupazioni e identiche delusioni.

Nel rispetto delle norme relative al distanziamento sociale e alla sicurezza che questo periodo necessariamente impone, i genitori, insieme a tanti ragazzi, hanno espresso il proprio pensiero e disagio sull’argomento scuola: “Non è una contestazione politica - spiegano -, ma solo un modo per comunicare, in maniera civile e rispettosa, il malessere che i ragazzi manifestano da troppo tempo rinchiusi in casa soli davanti agli schermi”.

Il provvedimento che prevede la Dad è stato emanato con l’obiettivo di contenere la diffusione delle varianti (in particolare quella inglese) del Covid, in attesa che si completi la campagna di vaccinazione sul personale scolastico.

Un minuto di silenzio, fogli tra le mani alzate e poi un forte applauso. Così si è svolto il flash mob di genitori che non negano in alcun modo l’emergenza sanitaria, ma richiamano l’attenzione sul fatto che venga negato ai figli l’unico luogo di socialità sicuro rimasto.



Dalla cima della scalinata del palazzo comunale, hanno assistito al flash mob il sindaco di Bra Gianni Fogliato, il suo vice Biagio Conterno e l’assessore Anna Brizio. Così il primo cittadino sulla manifestazione autorizzata dalla Questura di Cuneo: “Un evento che si è svolto in modo corretto e che ha visto coinvolti diversi genitori firmatari di una lettera che mi sarà recapitata a breve. I dati sui contagi sono stabili, rispetto alla giornata di ieri (domenica 7 marzo, ndr) e si attestano sui 150 casi positivi. Bisogna proseguire nell’estrema attenzione, sono più che tutto focolai famigliari. Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che ognuno può fare la sua parte”.

Silvia Gullino

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