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Sanità | 09 marzo 2021, 07:30

Al via nelle Valli Po e Infernotto la campagna vaccinale sul territorio

È uno degli effetti della zona rossa: la Regione ha disposto la creazione di hotspot per vaccinare direttamente nelle zone rosse. Si parte da Bagnolo. Poi Revello, Barge e Paesana. Tutti i dettagli sui centri vaccinali e sulle modalità di accesso

Immagine di repertorio

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Dopo incontri, valutazioni e sopralluoghi sta finalmente per partire la campagna vaccinale “sul territorio” nelle Valli Po e Infernotto.

Come abbiamo avuto modo di spiegare più volte, il presidente della Regione, Alberto Cirio, nel decreto di “istituzione” della zona rossa all’ombra del Monviso ha espressamente stabilito come “Nei comuni in zona rossa, le Asl, con il supporto del Dirmei, predisporranno specifici piani vaccinali anti-Covid 19 al fine aumentare i livelli di protezione dei soggetti a maggior rischio di infezione”.

Un passaggio poi ribadito molto chiaramente nel corso dell’incontro, a poche ore dall’entrata in vigore della zona rossa, tra Prefettura, Asl, Carabinieri, Questura e Comuni interessati dal provvedimento.

Un percorso vaccinale dedicato, non più concentrato sul centro vaccinale di Saluzzo (in ospedale) ma con la creazione di alcuni hotspot, alcuni centri vaccinali direttamente sul territorio, anche per evitare, come detto, lo spostamento di persone sull’arco di tutta la valle. L’operazione è stata seguita in prima persona dal dottor Gabriele Ghigo, direttore del Distretto nord-ovest (Saluzzo) dell’Asl Cn1.

Obiettivo: “Completare nel più breve tempo possibile la vaccinazione di tutti gli over80 che hanno aderito tramite il proprio medico di famiglia alla campagna vaccinale contro il Covid in corso”.

Gli hotspot verranno aperti a Bagnolo Piemonte, Revello, Barge e Paesana. Un risultato che premia una fortissima sinergia tra Asl Cn1 e i Comuni sede di centro vaccinale, che hanno lavorato intensamente per poter partire il prima possibile.

Si parte da Bagnolo Piemonte, dove il centro vaccinale sarà allestito nei locali della ex scuola elementare in Via Marconi. Qui, i sanitari somministreranno il vaccino nei giorni di mercoledì 10 e giovedì 11 marzo, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Poi toccherà a Revello. Il sito per le vaccinazioni è stato individuato nella sede dei donatori di sangue del Gasm, nel seminterrato delle scuole medie. Qui si procederà nei giorni di venerdì 12, e sabato 13 marzo, sempre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il centro di Revello raccoglierà anche i residenti di Envie, Rifreddo, Gambasca e Martiniana Po. Il Comune ha pensato anche al trasporto da e per il centro vaccinale, in ambulanza, di quelle persone che hanno difficoltà.

Barge sarà coinvolta nella campagna vaccinale lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 marzo. Il primo giorno, in orario pomeridiano (14-18). Gli altri due giorni, sia al mattino (9-13) che al pomeriggio (14-18). La sede del centro sarà all’interno dei locali del centro sociale, in via Bianco.

Giovedì 18 e venerdì 19 marzo la campagna vaccinale toccherà Paesana. Il centro verrà allestito nella sala incontri di via Roma, dove confluiranno anche i cittadini di Sanfront, Crissolo, Oncino e Ostana. Invariato l’orario di vaccinazione sui due giorni (9-13 e 14-18).

Sabato 20 e domenica 21 marzo sono date tenute in “stand-by” per eventuali sedute di recuperi sulle varie sedi, da definire ovviamente in base all’andamento delle vaccinazioni.

I centri vaccinali – in linea di massima – saranno suddivisi in tre “aree”: l’area accettazione, dove il vaccinando fornirà tutti i dati, amministrativi ed anamnestici, richiesti per la vaccinazione. Poi, si passerà all’area della somministrazione vera e propria del vaccino e, infine, si arriverà all’ultima area, di osservazione post-vaccino.

In ogni centro sarà presente un’ambulanza, con personale che fornirà apposita assistenza (grazie alla collaborazione con le sedi di Croce rossa e Croce verde del territorio), così come saranno coinvoltele squadre di Protezione civile e Aib dei vari Comuni sede di centro vaccinale.

La campagna vaccinale sul territorio seguirà, ovviamente, le tappe del piano predisposto a livello nazionale: in queste date verranno vaccinati, su base volontaria, gli over 80 che ne hanno fatto richiesta, non ancora convocati nel Centro di Saluzzo.

Per fare richiesta di vaccinazione, ogni utente over 80 deve rivolgersi al suo medico di medicina generale, il medico di famiglia, che provvederà all’inserimento del suo assistito sul portale dedicato. Di qui in poi, sarà direttamente l’Asl Cn1 a contattare il paziente, fornendo sede, data e orario dell’appuntamento per la vaccinazione. Le convocazioni, via Sms, che sono già in corso: è possibile che in casi particolari, per esigenze organizzative, alcuni assistiti vengano contattati telefonicamente dall'ASL per concordare un orario diverso.

Fra un paio di settimane, invece, partirà la somministrazione delle seconde dosi di vaccino, che avverrà all’incirca allo stesso modo, sempre all’interno degli hotspot territoriali.

È ipotizzabile che, conclusa la fase di vaccinazione degli over 80, i centri allestiti sul territorio non vengano smantellati, bensì utilizzati per la campagna vaccinale della prossima fase del piano vaccinale, che potrebbe coinvolgere gli “over 65 anni”. Tutto dipenderà anche dalla disponibilità di vaccini.

LE PAROLE DEI SINDACI COINVOLTI

L’unica arma per sconfiggere questa malattia è il vaccino. – dice Fabio Bruno Franco, sindaco di Bagnolo – Ringrazio il distretto dell’Asl per aver voluto portare sul territorio le unità di vaccinazioni, facilitando così specialmente le persone più anziane. E naturalmente ringrazio anche la Croce verde e la squadra Aib che collaborano all’iniziativa”.

Il Comune si è impegnato sin da subito per poter fornire un servizio di emergenza per la popolazione non solo di Revello, ma anche dei comuni limitrofi. – dice il sindaco di Revello, Daniele MattioAbbiamo lavorato per agevolare le generazioni e le persone più anziane. Dobbiamo ringraziare medici ed infermieri, Protezione civile, donatori di sangue del Gasm che ci consentono di utilizzare la loro sede”.

Credo che questo sia un tassello importante di un intervento complessivo che deve avere come traguardo la riapertura in sicurezza nei tempi più brevi possibili. – le parole del sindaco di Barge Piera CombaL’adesione naturalmente è volontaria. Ringraziamo in modo particolare l’Asl per la disponibilità e la collaborazione”.

Non appena abbiamo appreso dal decreto regionale della possibilità di istituire centri vaccinali sul territorio – spiega il sindaco di Paesana Emanuele Vaudanoci siamo messi in contatto con l’Asl per manifestare la nostra piena disponibilità. Nel giro di poche ore abbiamo avuto i primi sopralluoghi, mettendo a disposizione del paese e di parte della vallata la nostra sala incontri. Un passo importante nella lotta al virus: siamo consapevoli dell’importanza dei vaccini”.

Nella lettera che ho trasmesso ieri in Regione ho voluto ringraziare il presidente Cirio – rimarca Emidio Meirone, presidente dell’Unione montana del Monviso – per la sollecitudine che ha dimostrato, prontamente recepita dai dirigenti Asl, al fine di dotare di campagne vaccinali straordinarie i Comuni inseriti in zona rossa, così da mettere al sicuro la fascia più colpita ad oggi dall’epidemia, formata da quelle nonne e quei nonni a cui, nella sospensione delle lezioni scolastiche, le bambine e i bambini verranno presumibilmente affidati”.

Nicolò Bertola

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