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Attualità | 25 marzo 2021, 19:41

Smaltimento rifiuti per le aziende agricole, il Comune di Santo Stefano Belbo scrive al Coabser: “Serve un periodo di transizione”

Diffusa preoccupazione, nel settore, per l’attuazione del “Pacchetto Economia Circolare” voluto dall’Ue. L'Amministrazione guidata dal sindaco Laura Capra chiede un accompagnamento graduale per consentire l’adeguamento ai nuovi obblighi

Il sindaco di Santo Stefano Belbo, Laura Capra

Il sindaco di Santo Stefano Belbo, Laura Capra

L’Amministrazione comunale di Santo Stefano Belbo, recependo un’esigenza pressante delle oltre 300 aziende agricole operanti sul suo territorio, si è attivata per trovare una soluzione al problema, emerso nelle scorse settimane, relativo alle novità nella raccolta dei rifiuti introdotte a livello nazionale. L’entrata in vigore del D.Lgs. n. 116/2020, infatti, in attuazione delle direttive Ue meglio note come “Pacchetto Economia Circolare”, ha modificato in modo sostanziale le regole sui rifiuti, ponendo le aziende agricole in una oggettiva situazione di difficoltà operativa, oltre che di aggravio di costi per lo smaltimento dei rifiuti derivanti da coltivazione del fondo e attività connesse (teli e contenitori bonificati per fitosanitari).

In vista dell’incontro convocato dal Coabser per questa sera, giovedì 25 marzo – al quale sono stati invitati i rappresentanti di area territoriale proprio per discutere di queste problematiche –, il sindaco Laura Capra si è fatta interprete di questa diffusa preoccupazione venutasi a creare in ordine all’entrata in vigore della nuova normativa, che introduce certamente un elemento di difficile gestione nell’ambito dell’attività agricola. Nella fattispecie, a far data dal prossimo 6 aprile non sarà più possibile conferire nei centri di raccolta i rifiuti derivanti dall’attività agricola, né di usufruire del servizio di raccolta domiciliare di teli e contenitori bonificati per fitosanitari.

“Come Amministrazione comunale – afferma il primo cittadino santostefanese – abbiamo chiesto al Consorzio di intraprendere le iniziative necessarie per attuare un periodo di transizione atto a consentire l’adeguamento ai nuovi obblighi. Concretamente, per mitigare l’impatto organizzativo ed economico sui produttori agricoli, abbiamo chiesto di valutare la possibilità di un intervento della S.T.R. nell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti in argomento, almeno fino al termine della corrente stagione agricola, accompagnando il settore produttivo agricolo verso l’attivazione della nuova disciplina”. Conclude Laura Capra: “Il nostro Comune – che non a caso può vantare il marchio “Spighe Verdi”, il riconoscimento che attesta l’impegno e la volontà dell’Amministrazione di avviare e mantenere un percorso di miglioramento per rendere sempre più sostenibile il territorio, con il coinvolgimento degli attori locali e degli imprenditori agricoli – è particolarmente sensibile alle tematiche ambientali, ma in un periodo di difficoltà generalizzate, come quello che stiamo vivendo, occorre trovare soluzioni di buon senso che rendano i cambiamenti gestibili anche dal punto di vista organizzativo ed economico”.

C.S.

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