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Al Direttore | 27 marzo 2021, 11:04

Martinetti risponde a Italia Nostra sull'Asti-Cuneo: "Il M5S vuole che venga completata il prima possibile"

Il consigliere regionale replica alla presidente regionale Adriana My, che aveva provocato Martinetti chiedendogli: "Ma non eravate quelli che si opponevano alle grandi opere?"

Martinetti risponde a Italia Nostra sull'Asti-Cuneo: "Il M5S vuole che venga completata il prima possibile"

Pubblichiamo la replica del consigliere regionale albese Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte e vicepresidente Commissione regionale Trasporti, alla lettera aperta della presidente regionale di Italia Nostra Piemonte.

 

Cara Adriana Elena My, cari amici di Italia Nostra Piemonte;

molte volte ci siamo trovati dalla stessa parte della barricata con l’obiettivo di far prevalere princìpi sacrosanti come la tutela dell’ambiente, dei siti UNESCO e dello splendido paesaggio che contraddistingue i nostri territori. Talvolta ci siamo trovati in contrasto con interessi anche molto consistenti, spesso siamo andati contro tutto e tutti. Ricordo, ad esempio, il caso degli sciagurati parcheggi nel Comune di Barolo, dove addirittura altre sezioni locali di Italia Nostra non hanno condiviso questa battaglia a difesa del paesaggio. 

Penso sia legittimo e per certi versi naturale, però, assumere talvolta posizioni divergenti. Questo non significa rinnegare la propria storia, né tantomeno essere al soldo di non meglio precisati “poteri forti” (e mi dispiace molto di questa tua allusione, che ritengo gratuita, infondata ed infamante). 

Veniamo al merito. Sull’autostrada Cuneo – Asti la posizione Il Movimento 5 Stelle e dei suoi rappresentanti cuneesi è sempre stata una sola: completarla il prima possibile. Lo chiedono le imprese, i cittadini ed il mondo del lavoro della nostra provincia Granda (unico territorio a crescere in termini di PIL anche in tempi di pandemia). 

Dopo 30 anni di politica politicante, parole inutili ed annunci vuoti, sono molto orgoglioso che il nostro Movimento abbia dato a tutto l’arco costituzionale una vera e propria lezione di pragmatismo. Alle parole, sono finalmente seguiti fatti concreti. E per questo non posso che ringraziare l’ex Presidente del Consiglio Conte e la ministra Fabiana Dadone.

Si poteva fare meglio? Probabilmente sì, ma trent’anni fa. Oggi come oggi penso non si possa fare meglio di così, con un progetto già avviato, a cui manca solo l’ultimo tassello. 

Il nostro compito, in questo momento, dovrà essere quello di vigilare con la massima attenzione su tre importanti aspetti: il rigoroso rispetto del cronoprogramma, degli aspetti finanziari e della sostenibilità del progetto di completamento. Lavoreremo per ridurre l'impatto ambientale con tutte le soluzioni che sarà possibile applicare (ad esempio uso di asfalti drenanti, canali di collegamento per il passaggio animali, soluzioni di ingegneria ambientale per migliorarne l'aspetto, riduzione delle emissioni di Co2 ecc..)

Quanto alla possibilità di realizzare un tunnel sotto la collina di Verduno, penso si tratti di una prospettiva campata in aria, partorita da chi evidentemente non ha la più pallida idea di cosa significhi amministrare, rispondere alle esigenze del territorio e del suo tessuto produttivo. 

La nostra comunità non può permettersi di perdere altri 30 anni in progetti e discussioni. A ciò va aggiunta la natura estremamente franosa della collina in questione. Fosse stato per noi, non si sarebbe dovuto nemmeno costruire l’ospedale in quel luogo. E per questa scomoda presa di posizione, più volte, siamo stati oggetto di violenti attacchi. Ed ora, proprio in quel sito, dovremmo farci anche un tunnel?  Ma mi faccia il piacere! Con amicizia.

 

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