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Solidarietà | 28 marzo 2021, 16:07

Santo Sepolcro, per la prima volta un cuneese guiderà l'ordine piemontese

L’incarico al 73enne Sergio Petitti, che lascia il timone della delegazione provinciale al giornalista e formatore saviglianese Massimiliano Gosio

Da sinistra, Massimiliano Gosio e Sergio Petitti

Da sinistra, Massimiliano Gosio e Sergio Petitti

Da giovedì 1° aprile il Comm. Sergio Petitti, attuale Delegato, assumerà l’incarico di Preside del Piemonte dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, mentre alla guida della Delegazione Cuneese, come Coordinatore prima e successivamente come Delegato, arriverà il Cav. Massimiliano Gosio.

Sergio Petitti, 73 anni, di Cuneo, imprenditore, è membro dell’Ordine del Santo Sepolcro dal 2007 ed ha guidato la Sede di Cuneo, succedendo al monregalese Grand’Uff.le Piero Botto. Appartiene anche all’Associazione Oftal (che cura l’assistenza spirituale e materiale ai partecipanti ai pellegrinaggi a Lourdes, in particolar modo ammalati o diversamente abili) e all’Hospitalitè Notre Dame de Lourdes, arciconfraternita di laici e presbiteri, i cui componenti provengono a tutto il mondo, presso cui cura il servizio di formazione dei nuovi volontari e di cui, dal 2018, è membro del CDA. Inoltre, fa parte del volontariato cottolenghino e della cappellania dell’Ospedale Santa Croce.

Massimiliano Gosio, 53 anni, di Savigliano, giornalista, scrittore, fotoreporter e formatore è membro dell’Ordine dal 2009. È stato assessore, consigliere comunale e candidato Sindaco, di Savigliano, attualmente consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, già Segretario Generale nazionale del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale, Cooperatore Salesiano è molto attivo nel volontariato, nel mondo parrocchiale e sportivo (attualmente è responsabile delle attività per il Sociale dell’ASD B.C. Gators).

È la prima volta che un cuneese viene chiamato a ricoprire il ruolo di Preside dell’Ordine del Santo Sepolcro in Piemonte e a guidare le 6 Delegazioni della Regione. Ed è anche la prima volta che un saviglianese riceve l’incarico di guidare la Delegazione, che ha competenza su tutto il territorio provinciale, contando una trentina di Cavalieri e Dame provenienti, appunto, da tutta la Granda.

PASSATO E PRESENTE DELL’ORDINE

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, di proteggere e consentire l’accesso e le celebrazioni al luogo Santo che aveva visto la morte e la temporanea sepoltura di Gesù Cristo dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099, è un  Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana ed è giunto sino ai giorni nostri, adeguando le proprie finalità ai tempi.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.

Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Redazione

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