Ad occhi aperti - 28 marzo 2021, 19:08

Tanto potere, poche responsabilità - Scanners

Nel caso specifico di Vittoria Lucia Ferragni, per lei non esisterà mai un mondo in cui non è dotata di un potere di persuasione – proprio, o per diritto di nascita – totalmente fuori scala

Scanners

Scanners

“Scanners” è un film di produzione canadese del 1981, scritto e diretto da David Cronenberg. Protagonista della pellicola è Cameron Vale, un uomo trasandato dotato di stupefacenti capacità telepatiche, che proprio per queste si scoprirà essere uno “scanner”: si ritroverà a dover avere a che fare con multinazionali farmaceutiche, esperimenti falliti, un complotto per creare nuovi “scanners” e, soprattutto, un misterioso personaggio dal potere telepatico persino superiore al suo.

Questo articolo vorrei iniziarlo in un modo un po’ inconsueto. Facendo i migliori auguri di buona vita e di assoluta prosperità a Vittoria Lucia Ferragni, ai suoi genitori e pure a suo fratello Leone: so che probabilmente sarà difficile, per molti di voi, crederlo ma sono assolutamente sincero. Zero ironia.

Detto questo, mi pare che sul modo in cui questa venuta al mondo sia stata trattata – principalmente dalla famiglia stessa - , ci possa essere un po’ da discutere.

Ed è bene di nuovo chiarire: un imprenditore – perché questo, Chiara Ferragni e Fedez, sono… e lo dico con tutto il rispetto (e pure la stima) possibile – può gestire il proprio brand come cavolo preferisce, ovviamente nel rispetto della legge. E non mi piace mai, nella mia vita, giudicare le scelte di chiunque altro, ma appioppare il nuovo brand “di famiglia” a ogni singola foto della neonata è qualcosa che personalmente faccio davvero fatica ad accettare.

Ho una nipote di cinque anni, sapete. E certe volte penso al fatto che lei, nella sua vita, non conoscerà mai un mondo in cui internet e i social network non siano veri e propri “luoghi di potere virtuali”, società parallele che costantemente minacciano di – o riescono nel concreto a – riscrivere la nostra. Nel caso specifico di Vittoria Lucia Ferragni, per lei non esisterà mai un mondo in cui non è dotata di un potere di persuasione – proprio, o per diritto di nascita – totalmente fuori scala… una capacità altro che superumana, e che – citando il comico Filippo Giardina (se non avete ancora recuperato il suo ultimo spettacolo “Formiche” vi consiglio di farlo) – avrebbe fatto invidia ai cultisti e ai despoti del ‘900.

Immaginerete, insomma, che il film giusto per commentare questa curiosa eventualità avrebbe potuto essere “The Truman Show”. E, invece, per questa settimana sono andato su un grande classico della cinematografia fanta-horror, “Scanners” di David Cronenberg, uno dei miei film preferiti in assoluto: la storia di persone con immensi poteri, che si ritrovano a manovrare – per il bene o per il male – le sorti di un mondo che ancora poco li conosce e li considera, ma che di fatto in realtà non può che rimanere alla loro assoluta mercé.

Il paragone mi pare calzare, e ammetto di averlo “rubato” proprio dalle “Formiche” di Giardina: la società “social” - come fosse un’entità cosmica aliena – sta donando alcuni specifici personaggi, non senza merito ci tengo a ricordarlo, di un’influenza e di un ascendente (di un potere, per dirla in termini spiccioli) semplicemente innaturale, che impatta profondamente sulle nostre esistenze. E con i quali nessuno di noi è realmente attrezzato ad averci a che fare… nemmeno la società in senso più ampio, che spesso agisce come un uomo del Medioevo messo davanti a concetti di fisica quantistica.

Non sono sicuro che l’umanità in generale possa davvero permettersi di guardare lo scorrere degli eventi senza far nulla. O che una società moderna e democratica possa davvero permettersi di riempire una vetrina pubblica con migliaia di fotografie di bambini neonati, impossibilitati a dare o meno il proprio consenso. Prima o poi, credetemi, questa situazione ci scoppierà in faccia.

simone giraudi

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